Un duopolio che non ha funzionato e un mercato da far esplodere

Un duopolio che non ha funzionato e un mercato da far esplodereMilanNews.it
© foto di Andrea Ninni/Image Sport
giovedì 25 giugno 2015, 22:00Primo Piano
di Pietro Mazzara

Il duopolio del mercato del Milan composto da Adriano Galliani e Nelio Lucas è terminato. Dopo il doppio naufragio delle trattative per Jackson Martinez e Geoffrey Kondogbia, l'amministratore delegato rossonero ha ottenuto la possibilità di tornare ad operare da solo nelle trattative, come accaduto negli ultimi 29 anni dove, fino al 2013, era affiancato dal fido Ariedo Braida. Dunque, sarà Galliani a orchestrare le trattative per i nuovi giocatori, senza l'ausilio di nessun consulente esterno che è stato inquadrato, dagli altri operatori di mercato, più come un competitor che un vero e proprio "aiutante" del dirigente milanista. Il sabato nero del mercato rossonero, andato in scena cinque giorni fa, è figlio anche di questa situazione in quanto sia l'agente di Jackson Martinez sia quelli di Kondogbia hanno visto in Lucas una possibile minaccia per i loro affari. Probabilmente, Galliani e il boss del fondo Doyen si sentiranno telefonicamente, ma ai tavoli delle trattative, l'ad rossonero si presenterà o da solo o accompagnato - eventualmente - dal ds Rocco Maiorino.

FILO DIRETTO - Il nuovo profilo attuato da Galliani, che ha varato la "regola del silenzio", vale a livello mediatico, ma non per ciò che riguarda i rapporti interni. Soprattutto con Silvio Berlusconi, il quale viene costantemente aggiornato sull'andamento delle trattative e su quali giocatori Galliani pensa di andare per rafforzare il Milan. Lo stesso patron rossonero, nel corso di una recente telefonata, ha ribadito la sua piena fiducia nell'operato del suo storico braccio destro e gli ha anche confermato la volontà di veder allestito un grande Milan al termine di questa sessione di mercato. Come da regola aurea, Berlusconi darà sempre il suo placet su ogni operazione prossima alla conclusione, come avvenuto proprio per Jackson Martinez e Kondogbia, che avevano ricevuto immediatamente la benedizione presideziale.