Una rosa spaccata in due: Mihajlovic si fida solo dei suoi titolari

Una rosa spaccata in due: Mihajlovic si fida solo dei suoi titolariMilanNews.it
© foto di Alberto Lingria/PhotoViews
mercoledì 9 dicembre 2015, 15:31Primo Piano
di Pietro Mazzara

La rosa del Milan, attualmente, vive uno spaccato netto e ben demarcato tra quei giocatori che giocano con costanza e continuità e quelli che, per scelta tecnica, stanno a guardare. Che vi siano due entità distinte e separate lo si è capito una settimana fa, quando contro il Crotone in coppa Italia, Mihajlovic ha dovuto chiamare in causa Montolivo, Bonaventura e Niang per far girare una partita che le seconde linee non erano state in grade di condurre in porto. Una denuncia silenziosa, quella del tecnico serbo, alla società? Forse, anche perché le differenze d’impiego tra il blocco dei titolari e quello delle riserve è piuttosto demarcato.

CHI GIOCA - Partendo dal primo blocco, ovvero quello dei giocatori titolari, si evince come questo gruppo sia formato da 15-16 elementi che, nelle varie rotazioni, hanno indossato la maglia da titolare. I portieri utilizzati sono stati Diego Lopez (9 presenze su 12 convocazioni, 810 minuti giocati) e Donnarumma (630’ tra i pali e nuovo titolare della squadra). In difesa gli elementi che hanno avuto il maggior impiego sono stati Romagnoli (1391’), De Sciglio (1141’) e Antonelli (990’) mentre hanno collezionato meno minuti, ma sono da considerare nel gruppo dei titolari, Abate (570’) e Alex (631’). Cristian Zapata ha collezionato 711 minuti stagionali, ma è ormai evidente come il suo ruolo sia quello di alternativa ad uno tra Romagnoli e lo stesso Alex. Nel reparto di centrocampo, invece, troviamo lo stakanovista Bonaventura con 1317 minuti sul groppone, seguito da Montolivo a 1176’. Chiudono il quadro Kucka (914’) e Cerci (729’) mentre i due attaccanti più utilizzati da Mihajlovic sono Bacca (1250’) e Luiz Adriano (892’). Meno utilizzati, ma da considerare nello ristretto club dei titolari, anche Niang, Bertolacci, Balotelli e De Jong, che hanno trovato poco spazio soprattutto a causa degli infortuni subiti. Nel limbo Andrea Poli, considerato spesso uno dei primi cambi a gara in corso (Mihajlovic dixit).

L’ALTRA FACCIA - L’altra faccia della medaglia è il resto della rosa, quella che in tanti indicano come i riempitivi della distinta da presentare ad ogni partita per arrivare a 22-23 elementi. Se per Abbiati il discorso trascende, essendo di fatto il terzo portiere mentre Calabria è il quarto terzino della batteria, c’è tutta una schiera di giocatori che vorrebbero più spazio, ma che non riescono a ritagliarselo. Mexes, Zapata, Ely, Suso, Nocerino, Honda e José Mauri sono tra i papabili scontenti e salvo casi rarissimi (vedi il centrale francese), hanno solo fatto da comparse. La sensazione è che Mihajlovic abbia scelto i suoi uomini e che voglia andare avanti con quelli, più qualche faccia nuova che potrebbe arrivare dal mercato. Non lo ha mai detto e probabilmente mai lo dirà, ma Sinisa con le sue scelte, sta dando ragione a quella che era la considerazione che aveva Seedorf di gran parte di questa rosa.