Pedullà, retroscena Milan: "I tormenti di Silvio sulla svolta in panchina"

Pedullà, retroscena Milan: "I tormenti di Silvio sulla svolta in panchina"
martedì 15 dicembre 2015, 14:01Calciomercato Milan
di Enrico Ferrazzi
fonte di Alfredo Pedullà per alfredopedulla.com

Quando finiremo di parlare di arbitri, domenica pomeriggio Sinisa Mihajlovic si è legittimamente lamentato della direzione di Valeri, forse ci si potrà dedicare alla tattica e dintorni. Valeri o non Valeri, il bilancio del Milan è imbarazzante, malgrado quasi 100 milioni messi sul tavolo verde del mercato. Tranne rare partite e rare eccezioni, il Milan ha poco o nulla di Mihajlovic, appare soprattutto svuotato di qualsiasi furore agonistico. E chi dice "se non c'è riuscito Sinisa nessuno può farcela" ha infilato il disco della banalità. Di sicuro emergono i limiti di una gestione lontanissima dai criteri del Milan che furono, ma è assurdo non avere almeno l'abc a livello tattico. Silvio Berlusconi ha già pensato, eccome, a una svolta: i contatti indiretti con Guidolin ci sono stati e lo stesso Francesco ha detto no ad altre proposte perché speranzoso nella svolta rossonera; lo stesso Lippi accetterebbe di corsa, magari in coppia con Brocchi tuttora impegnato con la Primavera.

Ma Berlusconi non ha reso operativa la svolta perché a prevalere sono stati due motivi, chiari e inequivocabili. Il primo: avere il quarto allenatore a libro paga, non dimentichiamo Inzaghi e Seedorf, sarebbe un bagno autentico. Il secondo, forse più importante del primo: tenersi libero per la prossima stagione, quando si può liberare per esempio Conte, è quasi una necessità. Ma è chiaro che ora Mihajlovic dovrà darsi una mossa, il tempo è scaduto. Oppure la strategia sarà quella di dare sempre la colpa a Valeri?