Raiola: "Grazie al Milan, ora la serie A vale il 50% in più"

Raiola: "Grazie al Milan, ora la serie A vale il 50% in più"MilanNews.it
© foto di Alessio Alaimo/TuttoMercatoWeb.com
giovedì 31 gennaio 2013, 14:23Calciomercato Milan
di Antonio Vitiello

Mino Raiola, agente di Mario Balotelli, è intervenuto telefonicamente a "Sky Sport 24": "La battuta sulla Gioconda? C'è una fuga di cervelli, dovevamo riportare qualcuno in Italia. Balotelli è un bene culturale. La Serie A ora vale il 50% in più e la Premier League vale il 50% in meno. La serie A è diventata più appetibile adesso. I giornalisti in Inghilterra sono tristi, pensano di perdere il posto di lavoro. L'importante, scherzi a parte, è stato riportare un top player in Italia. Negli ultimi 60 giorni la trattativa ha rischiato di saltare almeno 7/8 volte a causa dei giornalisti. La proprietà del City era molto infastidita perchè non voleva vendere. Non ho mai parlato con nessuno per questo motivo. Abbiamo fatto un lavoro certosino, non è stato facile riportarlo in Italia. Devo ringraziare il Milan che non si è mai tirato indietro. Il rapporto con i tifosi in Inghilterra? Un rapporto straordinario anche a Manchester con i tifosi, è sempre stato trattato bene. I problemi erano con un certo modo di fare stampa, la più grande difficoltà per Mario in Inghilterra era vivere come una persona normale, ormai non era più possibile.

Berlusconi e la telefonata di ieri a Mario per chiarirsi? Quello che si sono detti rimane tra loro. Mario ha capito subito che era stato un malinteso, erano abbastanza avanti in certi discorsi. Il più grande chiarimento è stato acquistarlo. Non mi interessano le parole ma i fatti. Anche Barbara è felicissima. L'affare è durato un paio di mesi, Mario è un idolo e il suo ritorno è un segnale positivo per tutte le squadre italiane. Siamo stati equilibrati e alla fine ci siamo riusciti. Grazie al Milan che ci ha creduto fino in fondo. Mario è un grande talento, finora non ha fatto vendere neanche la metà di quello che vale. Gli inglesi si pentiranno di averlo perso. La Juve? Non parlo di altri. Lui è un giocatore  del Milan. Lo potevano prendere tutti, ma il Milan è l'unico che ci ha creduto fino in fondo".