"A Natale avremo un'altra classifica", in peggio! L'allergia di Allegri agli scontri diretti è inquietante. A gennaio inizia il mercato per Seedorf

"A Natale avremo un'altra classifica", in peggio! L'allergia di Allegri agli scontri diretti è inquietante. A gennaio inizia il mercato per SeedorfMilanNews.it
© foto di Studio Buzzi
lunedì 23 dicembre 2013, 00:00Editoriale
di Pietro Mazzara

“A Natale avremo un’altra posizione di classifica. Sono sicuro che questa squadra risalirà la china”. Erano queste le frasi, ripetute quasi come un mantra, da Massimiliano Allegri quando la squadra andava male. Dopo il colpo di coda contro Celtic e Catania, che sembrava aver illuso tutti di aver cambiato marcia, il Milan non ha più saputo vincere. E’ vero che il calendario non era proprio facile, con il doppio scontro con Roma e Inter ma, allo stesso tempo, ha sempre giocato male (non una novità) e ha fatto una fatica bestiale a chiudere le azioni offensive. Il derby non l’ha vinto l’Inter, lo ha perso il Milan e Allegri conferma la sua poca attitudine agli scontri diretti. Da quando è arrivato al Milan, l’allenatore livornese ha giocato, in campionato, 43 scontri diretti portando a casa 11 vittorie, 14 pareggi e ben 18 sconfitte. Ma di cosa si sta parlando? La classifica parla chiaro così come la seconda parte di 2013 del Milan: 13° posto in classifica con 19 punti e una media di 1,11 punti per partita. Credo, onestamente, che sia qualcosa che non sia mai avvenuto negli ultimi 27 anni. Forse solo il Milan delle annate di Tabarez-Sacchi bis e Capello bis avevano fatto peggio e nemmeno ne sono così convinto. Adesso si stacca la spina (meno male) e si penserà a come trascorrere al meglio un Natale che sotto l’albero del Milan dovrebbe portare qualche pedina in più che sia da viatico alla nuova avventura tecnica che inizierà a giugno con Seedorf. A tal proposito, la cena di Natale del 17 dicembre da Giannino con i giornalisti (alcuni che non seguono nemmeno il Milan a dispetto d’altri che lo fanno h24 7/7) è da classificare come l’ultima sotto le feste natalizie. Dall’anno prossimo crediamo fortemente che non ci saranno questi “fraintendimenti”.

A gennaio, Galliani ha preso in compartecipazione un talento puro come Riccardo Saponara. Dopo un’estate passata ai box per riprendersi dagli acciacchi fisici, il trequartista ex Empoli è entrato rapidamente in forma ma è quasi sempre stato messo in panchina salvo poi spolverarlo, a sorpresa, contro l’Inter. Questo ragazzo ha qualità ed è uno dei pochi che riesce a giocare di prima, ad avere uno spunto vincente, a saltare l’uomo e a provare a dettare l’ultimo passaggio. Con il passaggio all’albero di Natale si pensava che sarebbe scattata la sua ora. Invece no. Con l’arrivo a gennaio di Honda che ne sarà di Saponara? Prestito altrove? Vedremo. Un’altra scelta di Allegri è stata l’acquisto di Alessandro Matri dalla Juventus. Ci dispiace per la punta, che è anche un vecchio cuore rossonero, ma con questa squadra centra poco e nulla. Vaga a vuoto in campo alla ricerca della sua posizione e non abbiamo quasi mai visto un movimento di coppia con Balotelli. Voci di mercato parlano di un suo possibile coinvolgimento in una trattativa con la Lazio per Hernanes.  

La finestra dei trasferimenti invernali, che si aprirà il 3 gennaio, dovrà essere il viatico per la base della squadra che a giugno sarà allenata da Seedorf. In tal senso le prime manovre riguardano Radja Nainggolan. Il centrocampista del Cagliari è stato individuato come uno dei rinforzi per la mediana. Domanda e offerta sono ancora un po’ distanti ma alla fine l’affare si farà visto che la Juventus si è ritirata dalla corsa al belga e l’Inter non ha argomenti che soddisfano Cellino. Vedremo se ci sarà anche l’assalto a Hernanes mentre sul fronte partenze i nomi sono sempre i soliti. Gabriel andrà in prestito per 6 mesi (Bologna è un’opzione).

Ma il discorso del mercato si estingue se si pensa al campo. Questo, signori, non è Milan.