Derby, corsa contro il tempo per tre titolari. Pazzo, antenne dritte. A gennaio solito mercato al risparmio

Derby, corsa contro il tempo per tre titolari. Pazzo, antenne dritte. A gennaio solito mercato al risparmioMilanNews.it
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
mercoledì 12 novembre 2014, 00:00Editoriale
di Antonio Vitiello

E’ partito il countdown per la partita più importante dell’anno. Questa edizione in tono minore del derby sarà ugualmente importante sia per la corsa all’Europa, sia per stabilire le gerarchie della città di Milano. I rossoneri ci arrivano con un punto in più e forse con maggiore serenità vista la tormenta che si è abbattuta su Mazzarri. Ma probabilmente dal punto di vista degli infortuni Inzaghi è maggiormente preoccupato. Ieri sono ripresi gli allenamenti a Milanello per chi non è partito con la Nazionale e tra gli assenti, perché hanno lavorato in palestra, c’erano Alex, Abate e De Jong. I tre infortunati titolari che il mister spera di recuperare per la sfida del 23 novembre. Non sarà facile ma proveranno a stringere i denti per essere presente. Lo staff medico li assiste quotidianamente per registrare le risposte sui muscoli sollecitati, Inzaghi però pensa già alle contromosse. Se non dovesse farcela De Jong ad esempio, potrebbe avere una chance Van Ginkel, molto dipenderà dalle garanzie che fornirà in queste due settimane di allenamento. In difesa c’è l’emergenza peggiore. Senza Alex, Abate e lo squalificato Bonera, il tecnico potrebbe pensare a Poli come terzino, ritenendo Armero, Zaccardo e Albertazzi non all’altezza in quel ruolo. Insomma le carte potrebbero essere mischiate proprio nella partita più sentita della stagione.

Chi non vive un bel momento personale è Giampaolo Pazzini. Il suo status all'interno della rosa era facilmente ipotizzabile. Inzaghi si sente sicuro quando si gira verso la panchina e incrocia lo sguardo dell'attaccante, pronto ad entrare e dare il suo contributo. Ma a Pazzini non basta più essere una riserva, la terza o quarta scelta. Spezzoni di gara, scampoli di partite, qualche amichevole e nulla più, solo le briciole per un giocatore che ha voglia di spaccare il mondo dopo il rientro dall'infortunio. Ecco perchè a gennaio il suo entourage cercherà una nuova sistemazione. Pazzini la valuterà e poi prenderà una decisione. Galliani e Inzaghi spingono per averlo almeno fino a giugno quando poi sarà ridiscusso il contratto, ma l'ex nerazzurro non ha voglia di starsene seduto in panchina fino a primavera.

A gennaio oltre al mercato in uscita, il Milan potrà pensare anche a qualche affare in entrata. Sarà anche questa volta una sessione non esaltante, il solito mercato al risparmio. D’altronde senza soldi è difficile acquistare giocatori importanti. Si può sfruttare qualche occasione, come futuri parametri zero o i famosi scontenti che vogliono cambiare aria, ma la lista è comunque limitata. L’altra strada sarebbe improntare il progetto su 4-5 giovani di grande qualità ma per motivi economici e soprattutto di tempistica, si preferisce puntare sull’usato sicuro. Purtroppo i risultati si vedono e per questo il Milan non riesce a tornare in alto. La verità, per quanto semplice o addirittura banale, è sempre la stessa: servono grossi investimenti per vincere.