I gol degli infortunati. I 90 minuti di Tonali. Il rumore di se stesso

08.01.2022 09:27 di Mauro Suma   vedi letture
I gol degli infortunati. I 90 minuti di Tonali. Il rumore di se stesso
MilanNews.it

Contro la Roma in formazione stratitolare ha segnato Giroud che è stato infortunato a lungo fra Covid, schiena e problema muscolare di Madrid. Ha segnato Messias che è stato infortunato fino a metà novembre. Ha segnato Leao che si è infortunato il 4 dicembre, che non aveva ancora i 90 minuti nelle gambe, ma che è rientrato in uno spicchio di partita per l'occasione. Non è semplice per i reduci da infortunio essere reattivi e decisivi subito. Ma se sono maturi e sensibili al punto da rendersi conto che la squadra ha bisogno di una mano subito, può accadere. Eccoli, gli infortunati, Sono sempre nostri giocatori, nostri ragazzi e prima o poi tornano. I tifosi si sono giustamente arrabbiati e sfogati per l'onda degli infortuni, ma rieccoli nel momento del bisogno, nel momento in cui ad un tipo di emergenza se ne sovrappone un'altra proprio quando pensavi di esserne uscito. Ma a non finire mai nel Gruppo Squadra, mai termine più appropriato per il Milan di Stefano Pioli, non ci sono solo le sfighe, ma soprattutto l'orgoglio e la capacità di adattamento.

In diversi post-partita i tifosi rossoneri si sono sfogati fra di loro e polemizzato con me sul motivo per cui ad un certo punto Sandro Tonali veniva sempre sostituito prima del 90'. Forse contro la Roma ne abbiamo colto il motivo. Per averlo totalmente al massimo, nel momento dell'assenza di Kessie e Bennacer. Nel dopo Milan-Roma c'è chi lo ha paragonato a Rijkaard, chi ad Albertini, chi a Gattuso, chi ad Ancelotti. Calma. Calma e gesso. Ma la garra difensiva su Zaniolo e l'assist top a Theo Hernandez sull'espulsione di Karsdorp dimostrano che Sandro in questo momento è top nelle due fasi. Senza se e senza ma.

Non sto a chiedere al grande Mou se ha visto che Tonali è costretto a prendere la maglia di Zaniolo perchè sbilanciato da una spinta precedente del suo giocatore, non sto a chiedere un confronto fra i mancati gialli a Ibanez e Vina in confronto al falletto per il quale è andato in diffida Tonali a Empoli e nemmeno cosa avrebbe detto se al posto di Abraham sul rigore ci fosse stato Giroud nella nostra area. Non sto a chiedere, perchè significherebbe entrare nel merito. E invece il merito è un'altro. La partita è la partita del calcio, il calcio si riappropri delle partite e non se le lasci sottrarre e screenshottare dalla dittatura social. La partita è stata un gruppo squadra organizzato e motivato contro un insieme di singoli molto forti ma pur sempre singoli. Nei suoi anni d'oro, Mou era stato brillante, lucido e corrosivo con il rumore dei nemici. Ora, in un'epoca diversa soprattutto per lui, per non parlare della partita è costretto a rifugiarsi nel rumore di se stesso.