Inzaghi all’esame derby. El Shaarawy, San Siro chiede il gol. De Jong ago della bilancia: si oscilla tra due moduli anti-Inter
Arriva la partita più sentita dell’anno, la sfida che accende rivalità e che riporta alla mente i grandi fasti del passato. Il Milan si è trincerato a Milanello per preparare questa importantissima sfida. Più che la classifica conta vincere per i tifosi, che di questi periodi neri sono a caccia di piccole soddisfazioni, e conta vincere anche per la fiducia che un match del genere potrebbe dare al gruppo. Inzaghi ne ha giocati tanti, sa che un ko andrebbe ad aprire una crisi. Il Milan non vince dalla trasferta di Verona, più di un mese, serve tornare ai tre punti con urgenza e determinazione. L’avversario si chiama Inter, le motivazione arrivano da sole. Il tecnico dovrà essere bravo a sfruttarle, contro una compagine che ha cambiato da poco richiamando in panchina Mancini. Una notizia che ha scombussolato un po’ i piani del Milan, ma che rende la sfida ancora più avvincente. Inzaghi è arrivato al primo vero esame della stagione. Con la Juve era troppo presto per capire cosa poteva essere questo gruppo, mentre alla dodicesima di campionato si può assimilare che parte reciterà il Milan in stagione. Un ko riporterebbe l’ambiente nuovamente nello sconforto, una vittoria darebbe considerazione e orgoglio.
Ci si attende tanto da Stephan El Shaarawy, l’uomo più in forma del momento. Il gol contro la Samp e la bella prestazione con la Nazionale ha ridato il sorriso al Faraone. San Siro lo ha aspettato per tanti mesi, ora vuole rivedere la sua esultanza, proprio nel derby. Il numero 92 rossonero non segna in casa proprio dalla sfida pareggiata con i cugini il 24 febbraio 2013, e il destino vuole che domenica sera ci sia proprio l’Inter davanti. Il pubblico di fede rossonera vuole tornare a vincere e chiede ad El Shaarawy di diventare l’uomo trascinante.
Non toccherà solo al giovane attaccante il compito di mettere in difficoltà la compagine di Mancini. Dovrà essere un gioco di squadra, tutti uniti per un unico risultato. Inzaghi però è ancora indeciso se puntare sul 4-3-3 oppure affidarsi al 4-2-3-1. Dipenderanno dagli infortunati e dai chi recupererà. Le risposte per ora sono abbastanza positive, in particolare per Muntari, De Jong e Abate. Lo stesso Alex sta provando la corsa contro il tempo, un suo ritorno in difesa sarebbe fondamentale per ridare sicurezza al reparto. Cambierà tanto riavere De Jong. Con l’olandese il Milan potrà seguire la strada del 4-3-3, altrimenti si potrebbe passare ad uno schieramento con tre trequartisti dietro la punta. Insomma i lavori sono in corso al centro sportivo di Milanello, tutti hanno una grande voglia di regalare una serata speciale ai tifosi del Milan, in uno stadio che si preannuncia pieno nonostante la crisi economica e le tante delusioni di questi ultimi tempi.

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