Le piccole rivincite di Inzaghi rilanciano il Milan in zona Europa. Menez e il tempo della maturazione: quanto vale oggi il francese? Cessione del club: ha vinto Berlusconi

Le piccole rivincite di Inzaghi rilanciano il Milan in zona Europa. Menez e il tempo della maturazione: quanto vale oggi il francese? Cessione del club: ha vinto BerlusconiMilanNews.it
lunedì 6 aprile 2015, 00:00Editoriale
di Pietro Mazzara

Una vittoria dal sapore dolce, come un cannolo fatto a regola d'arte. Il successo del Milan in quel di Palermo ha dato alla squadra di Filippo Inzaghi tre punti vitali, ad un certo punto insperati, ma davvero molto pesanti per quello che sarà il rush finale di questa stagione dai mille e più volti, sia della squadra, sia del suo allenatore e sia a livello societario. La vittoria in trasferta mancava da 5 mesi e mezzo, dal 19 ottobre (1-3 al Verona). Un lasso di tempo enorme ha sperato quel successo da quello di sabato. In entrambi i casi, però, i tre punti hanno rilanciato le ambizioni rossonere per qualcosa che abbia il profumo di Europa: ad ottobre era il terzo posto, oggi è il sesto che potrebbe valere l'accesso al terzo turno preliminare di Europa League. Obiettivi diversi, letteralmente trasversali tra di loro, ma per questo Milan, provare ad entrare in Europa vorrebbe dire tanto. Con l'infermeria svuotata, Inzaghi ha potuto osare visto che in campo si sono visti cinque giocatori dalle Soti offensive più due terzini di spinta puri come lo sono Abate e Antonelli. 

Il sesto posto dista ora sei punti e già domenica sera il Milan sarà chiamato a dare continuità alle ultime due vittorie ottenute in camoionato. Di scena, a San Siro, ci sarà lo scontro diretto con la Sampdoria di quel Sinisa Mihajlovic che rappresenta la prima scelta "realizzabile" per la sostituzione di Inzaghi a fine anno. Ma l'attuale allenatore milanista, forte di un contratto che scadrà il prossimo anno, vorrà continuare a fare bene per dare alla società attuale un motivo per almeno riflettere sulla sua conferma. Non sarà facile, perché gli errori commessi da Inzaghi nel corso di questa ennesima annata di transizione del Milan, sono stati tanti e sotto tutti i punti di vista. Ma gli va anche dato il giusto merito per quello che ha fatto di positivo. In primis non ha mai mollato, anche nei momenti di più forte sconforto, anche quando l'esonero era ad un passo. In secondo luogo non ha mai perso la bussola della squadra e questo lo si è visto ieri in occasione del gol di Menez.

Il francese, arrivato a quota 16 gol in campionato, sta facendo una stagione strepitosa a livello realizzativo. I gol facili, a Jeremy, non piacciono mica tanto. Escludendo le realizzazioni dagli undici metri (con il 100% di rigori messi a segno) gli altri gol hanno sempre avuto un coefficiente di difficoltà molto alto. Questo perché Menez ha dei colpi al di fuori della media e, soprattutto, perché essendo una prima punta di movimento, non gravita quasi mai nel cuore dell'area di rigore avversaria. Ma quanto vale oggi l'ex PSG portato al Milan da Inzaghi con un blitz a Ibiza a giugno? Stando bassi, la valutazione del suo cartellino potrebbe aggirarsi attorno ai 25 milioni di euro. Non male per un parametro zero. Ma non sempre le ciambelle escono con il buco, tanto è vero che un altro parametro zero, ovvero Sulley Muntari, ha finito, con circa 2 mesi e mezzo di anticipo, la sua stagione e la sua avventura al Milan.

Intanto, nel corso delle prossime tre settimane, sono attese novità importanti a livello societario. Berlusconi, da grande imprenditore, è riuscito ad imbastire un'asta per il pacchetto azionario del Milan, facendo valere, in sede di trattativa, la sua valutazione di un miliardo di euro del club. Bee Taechaubol sta bruciando le tappe, ma non lo si può ancora considerare l'unico interlocutore visto che la cordata cinese, capitana da Richard Lee - dietro al quale c'è il magnate Zong Quinghou - fa sul serio ed è pronta a garantire, con capitali propri, l'investimento da 600 milioni per circa il 65% delle azioni del Milan. Entro il 30 di aprile sapremo certamente se il Milan prenderà la vita della seta o quella del sud est asiatico.