Pippo, un brusco passo indietro. Bonaventura non può rimanere in panchina. Caccia agli investitori: ecco la mappatura completa. Allegri fa lo scaricabarile su Pirlo mentre Gattuso si dimostra uomo vero in quel di Creta
Quella con la Fiorentina era una partita da vincere. Non mi sento di condividere l’analisi fatta a caldo da Pippo Inzaghi che si è detto soddisfatto di quanto visto. Questa volta, più delle altre, il Milan avrebbe potuto e dovuto portare a casa il risultato pieno e ha peccato ancora in quella fase di killeraggio delle sfide che gli potrebbe far fare il salto di qualità per lottare effettivamente per il terzo posto. La viola che si è presentata spuntata a San Siro poteva e doveva essere battuta e la partita si era anche instradata nel verso giusto con il gol di De Jong ma, come detto, sono mancati i presupposti e i crismi per il raddoppio e quando Menez ha avuto la palla buona, ha fallito miseramente la conclusione. Il francese, che ieri è stato mandato in campo al posto di Torres, sembra aver svanito l’effetto magico di inizio stagione quando risultava imprendibile e imprevedibile. A Cagliari servirà cambiare marcia, provare a sfruttare il fatto che la squadra di Zeman è una di quelle che gioca a viso aperto e, forse, concederà qualche contropiede in più.
Quel che pare certo è che questo centrocampo, in attesa di Montolivo e di un innesto di qualità a gennaio, non può prescindere dalla presenza di Giacomo Bonaventura. L’ex atalantino ha portato dinamismo e qualità in mezzo al campo ed è in grado di fare bene la doppia fase. Uno tra Muntari e Poli, a mio modo di vedere, al momento dovrebbe sedersi con il ghanese che nonostante sia uno dei punti fermi di Inzaghi, dovrebbe accomodarsi vista la sua difficoltà quando viene pressato e la grande lentezza nella gestione dei palloni visto che è un monopiede. Con Jack in mezzo, al fianco dello straordinario De Jong, probabilmente la manovra potrebbe trovare una maggior profondità e più soluzioni offensive. Urge trovare una quadra con Bonaventura in campo, c’è poco da discutere.
Prosegue la fase di esplorazione commerciale da parte del Milan a caccia di nuove risorse. Dopo il viaggio di Barbara a Dubai per un incontro intermedio con Fly Emirates e il vertice di venerdì a Milanello, ecco che nel corso della giornata odierna ci sarà un incontro tra Barbara Berlusconi e Richard Lee, uomo d’affari di Hong Kong molto vicino ai marchi Ferrari e Maserati e che in passato ha lavorato con il direttore marketing milanista, Jaap Kalma. Il Milan vuole portare il suo brand in Cina e lo vuole fare in grande stile per aumentare i ricavi. La mappatura è quasi completa, ora tocca trovare un’accelerata verso accordi concreti in attesa di trovare quel partner che possa aiutare il club a costruire lo stadio nuovo.
Infine, una parentesi su quanto dichiarato da Allegri nel post Juve-Palermo e quello che sta vivendo Rino Gattuso a Creta. Per quel che riguarda l’ex allenatore rossonero, interpellato per l’ennesima volta sulla questione relativa all’addio di Pirlo al Milan, ha effettuato un volta faccia ampiamente pronosticabile visto che è riuscito a negare quanto tutti sanno da tempo, scaricando il barile sul Milan e, di riflesso, su Galliani. Non ci stupiamo della sua condotta ma un po’ più di rispetto per chi gli ha pagato lo stipendio fino allo scorso giugno ci sarebbe voluto. Invece grande onore a Rino Gattuso che non ha accettato di farsi mettere i piedi in testa dalla dirigenza dell’Ofi Creta. Ieri sera, i suoi tifosi, hanno “assediato” la sua casa supplicandolo di ritirare le dimissioni visto che in quel di Creta è considerato una sorta di divinità dopo la vittoria contro il Panathinaikos. Onore a te Rino.

Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 8/08 del 22/04/2008
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale e responsabile: Antonio Vitiello
© 2026 milannews.it - Tutti i diritti riservati
Sito non ufficiale, non autorizzato o connesso ad A.C. Milan

