Squadra più competitiva rispetto agli ultimi due anni. Torres giocatore da Milan, Bonaventura più pronto di Cristante
Sono giorni di esami per gli studenti, che devono rimediare qualche insufficienza avuta nello scorso giugno. Sono giorni di voti anche per la campagna rafforzamento del Milan. Una cosa è certa. A nessuno viene in mente, mi auguro, di pensare alla battuta: ”Rafforzamento? Ma va…. Meglio dire indebolimento!” Certamente coloro che sono convinti che il mercato del Milan debba considerarsi positivo e gratificante solo nel caso di arrivi oltre i 20 milioni di euro, rimarranno delusi. Non io, che mai ho preso in considerazione i Martinez, i Falcao, perfino i Cerci viste le quotazioni. Partiamo da un assioma, cioè da una verità incontrovertibile. Il Milan ha una rosa più forte e competitiva rispetto agli ultimi due anni, una rosa che, per qualità e quantità, avrebbe potuto essere protagonista anche in una Europa League, questa stagione di non eccelsa caratura. Una opinione non figlia della bella vittoria sulla Lazio, ma proprio per una attenta disamina reparto per reparto. Diego Lopez, con Abbiati e Agazzi, sembrano guardie di Fort Knox. La difesa è stata costruita con il giusto mix di potenza e fisicità ma vanno veloci anche le fibre bianche di Abate e De Sciglio. Ho sempre auspicato un salto di qualità del centrocampo, opinione forse anche dello staff tecnico. La società ha risposto con gli inserimenti di Van Ginkel e “Jack di Cuori“ Bonaventura, giocatori dai piedi dolci. L’attacco, che ha ritrovato El Shaarawy con un Niang in progresso, ha inserito Fernando Torres.
Non mi pronuncio sul piano tecnico e sulle sue attuali condizioni di forma, perché non l’ho seguito negli ultimi tempi con la necessaria assiduità. Preferisco vederlo in maglia rossonera per una opinione definitiva. Intanto però lasciatemi esprimere un giudizio lusinghiero sulla persona, sempre disponibile, educata, solare, un giocatore da Milan insomma. Spero che Pippo Inzaghi sia fortunato nel cogliere buoni risultati all’inizio della sua avventura, fondamentali per continuare il suo lavoro con la dovuta serenità. Risultati uguali a convinzione, convinzione uguale a sicurezza. Ben inteso, questo non è che il principio di una ricostruzione, che deve riportare il Milan, con la pazienza, con le conoscenze, con la giusta programmazione, ai suoi consueti livelli di grandezza. Sono contento, altresì, che si sia puntato su giocatori maturi o per numero di partite giocate o per età. Difficile emergere, a livello nazionale o internazionale, con squadre troppo giovani e inesperte. In questo senso, l'acquisto di Bonaventura con il sacrificio di Cristante che, come rivelato Adriano Galliani, non aveva accettato un trasferimento in prestito, sembra una mossa importante. Su Bryan un’altra riflessione al termine della sua avventura rossonera. Le sue qualità sono indubbie, ma forse non ancora sufficienti per aiutare la squadra in maniera consistente, visto che tre allenatori differenti per origine, per cultura, per modo di lavorare come Allegri, Seedorf e Inzaghi non gli hanno mai regalato quello spazio necessario per una sua totale affermazione. Gustiamoci dunque una campagna acquisti intelligente e figlia dei tempi. Godiamo per una vittoria divertente, mentre la bandiera dei caroselli in piazza comunque rimane in un angolo della camera. Anche se le ho dato un prima, bella e ottimistica lucidata.

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