ESCLUSIVA MN - Borghi: "Vergara è un grande talento. Diamogli tempo e non paragoniamolo a Thiago Silva"

ESCLUSIVA MN - Borghi: "Vergara è un grande talento. Diamogli tempo e non paragoniamolo a Thiago Silva"
mercoledì 3 luglio 2013, 21:30ESCLUSIVE MN
di Gaetano Mocciaro

Il nuovo acquisto del Milan Jherson Vergara sta facendo un ottimo Mondiale Under 20. Un biglietto da visita importante per il suo arrivo in rossonero. Stefano Borghi, giornalista di Sportitalia, fra i massimi esperti di calcio sudamericano, ci parla proprio del gioiellino colombiano. In esclusiva per MilanNews.it

Stefano Borghi, Vergara si sta mettendo in luce nel Mondiale Under 20. Un segnale positivo per il Milan

"Io credo che questo Mondiale sia la conferma di quanto si era visto circa i mezzi di questo difensore che ha tutto per sfondare: fisico, capacità tecnica, intelligenza tattica, maturità, colpo di testa e bravo nelle incursioni offensive. Chiaramente dev'essere rifinito, ma non avendo esperienza nel calcio europeo drei che è ottimo e ha dimostrato di essere uno dei talenti migliori. Lo seguo da molto e quello che sta facendo al Mondiale è una conferma".

Vergara è l'ennesimo talento che sta sbocciando in Colombia

"Il movimento in questo paese è da osservare. Ci sono giovani interessanti in tutti i reparti e suggerisco un altro giocatore come Álvarez Balanta, un ventenne che non c'è al Mondiale perché è dovuto rimanere al River Plate. Si tratta di un mancino che a breve prevedo sarà appetito da molti e credo si possa completare benissimo con Vergara"

Come spieghi questa crescita in Colombia?

"C'è stata una crescita nei metodi di lavoro di quelle che erano le nazioni considerate in secondo piano rispetto a Brasile e Argentina. Che i sudamericani giochino meglio degli europei mi pare chiaro, la differenza la fa però la preparazione atletica e l'educazione tattica, un gap che piano piano i sudamericani stanno colmando. Gli allenatori si sono evoluti e di coseguenza nazioni come Cile, Uruguay e Colombia stanno crescendo tantissimo".

In una terra dove crescono molti attaccanti un difensore bravo fa eccezione

"Qualcuno in Colombia c'era: il povero Escobar, ad esempio, era un difensore di altissimo livello. Poi Cordoba o lo stesso Yepes. Qualcuno è uscito fuori considerando che parliamo di un paese non troppo grande e con grandissimi problemi che vanno al di là del calcio".

Credi sia già pronto per il Milan?

"Questi sono discorsi che possono fargli del male. Ricordiamoci che questo sarà il suo primo trasferimento in Europa e il ragazzo deve ancora lavorare. Lo stesso Thiago Silva quando è arrivato non è stato impiegato subito, ma si è allenato 6 mesi senza vedere il campo. Non pensiamo di paragonarlo a Thiago Silva, ciò che conta è lavorarci su".

Cosa ti ha colpito maggiormente di Vergara?

"La struttura fisica sicuramente. La sua figura da dominatore all'interno della partita. Certo, stiamo parlando di manifestazioni giovanili, quindi di un contesto che non può fornire garanzie immediate. Quando prendi un giovane devi saperlo lavorare, il segreto è quello di vedere la dimensione del potenziale e l'adattabilità".

Possiamo paragonarlo a qualcuno?

"I paragoni sono pericolosi, dire che a somiglia a questo o a quell'altro non fa certo bene al giocatore. Io dico che somiglia molto a Vergara".