ESCLUSIVA MN - Casotti: "Strootman da affiancare a Monto. MVB poco diplomatico per il Milan. Suggerisco Corchia e altri 3 talenti"

ESCLUSIVA MN - Casotti: "Strootman da affiancare a Monto. MVB poco diplomatico per il Milan. Suggerisco Corchia e altri 3 talenti"
© foto di Federico Casotti
lunedì 8 aprile 2013, 12:00Esclusive MN
di Antonio Vitiello

La redazione di MilanNews.it ha intervistato il giornalista e telecronista di Sportitalia Federico Casotti, esperto di calcio olandese e francese. Con lui abbiamo toccato diverse tematiche, dal mercato al calcio giocato.

Il Milan è stato in Olanda per studiare il modello Ajax e riproporlo a Milanello a partire dal settore giovanile, cosa si può apprendere dalla scuola dei lancieri?
“Mi sembra un'idea lungimirante e innovativa. Da un lato mi auguro che dietro al Milan anche altre squadre di serie A possano seguire questa traccia, anche se va sottolineato come si tratti di un progetto a lungo termine, che per dare i suoi frutti ha bisogno della stabilità societaria e della fiducia paziente dei tifosi. Il fatto di applicare lo stesso sistema di gioco per tutti i livelli della piramide giovanile è solo la punta dell'iceberg: dall'esperienza dell'Ajax il Milan importerà anche una maggiore attenzione alla formazione dei giovani calciatori a 360°, e speriamo anche uno stimolo a lanciare con meno esitazione un ragazzo di talento, anche se magari solo 17/18enne. Ma non dimentichiamo mai che l'esordio in prima squadra rappresenta il punto d'arrivo di un lavoro di formazione di anni. Al De Toekomst (l'accademia dell'Ajax) dicono che il perfetto prodotto del vivaio Ajax deve avere le cosiddette TIPS: tradotto dall'olandese: tecnica, visione di gioco, personalità e velocità, le caratteristiche che fanno un buon giocatore. Sembra banale, ma non lo è affatto: altrimenti il modello Ajax non sarebbe così difficile da copiare, non trovate?”.

Restiamo sempre in Olanda, Van Basten ha detto che gli piacerebbe allenare un giorno il Milan e Balotelli, cosa ne pensi del suo percorso da tecnico?
“Purtroppo, nonostante un avvio promettente, la carriera da allenatore di Van Basten non è mai davvero decollata e dubito che ciò possa avvenire in futuro. Credo che abbia pagato a caro prezzo la sua scarsa flessibilità, sia nell'esperienza con l'Olanda (dove venne messo nel sacco da una vecchia volpe come Hiddink), sia soprattutto nel fiasco alla guida dell'Ajax. Quest'anno a Heerenveen ha accettato con coraggio di rimettersi in gioco, ma secondo me avrebbe potuto fare qualcosina di più. Gli va reso atto di avere un gioco frizzante e in grado di esaltare i centravanti (quest'anno Finnbogason, all'Ajax Suarez), ma nel complesso mi sembra troppo poco diplomatico per poter gestire serenamente la panchina del Milan”.

Il Milan dovrà rinforzarsi a centrocampo, il nome di Strootman è sempre sulla lista. Pensi che possa essere l’uomo ideale da affiancare a Montolivo?
“Senza dubbio. Con la partenza di Van Bommel e l'infortunio di De Jong, al Milan manca proprio un centrocampista di quel tipo, e Strootman è già pronto per il salto di qualità. Fondamentale però non lasciarlo solo davanti alla difesa: non è velocissimo e rischierebbe di spendere troppi gialli per falli tattici, mentre affiancato a un centrocampista di costruzione come Montolivo, potrebbe formare un'eccellente cerniera là in mezzo”.

Analizzando il centrocampo e la difesa rossonera, tra Francia e Olanda chi potresti consigliare?
“I nomi sarebbero tanti, occorre fare selezione! Per la difesa, soprattutto se De Sciglio dovesse scegliere definitivamente la fascia sinistra, suggerisco per la destra il nome di Sebastien Corchia, 22enne del Sochaux, ottimi piedi e grande personalità: costa 4 milioni di euro, ci sarebbe da lottare con l'Arsenal ma a quel prezzo è un affare. A centrocampo dico Maher dell'AZ, reduce da un'ottima amichevole contro l'Italia ma in realtà da almeno due anni su rendimenti eccellenti, e Grenier del Lione, un ragazzo che studia da Andrea Pirlo con ottimi risultati. Per l'attacco, detto che il Milan al momento mi pare abbastanza coperto, un prospetto come Neal Maupay del Nizza (16 anni) rappresenterebbe un ottimo investimento sulla scia di Niang”.

Ti aspettavi l’esplosione di Niang?
“Su Niang mi ero sbilanciato in maniera pesante al momento del suo sbarco a Milano, paragonandolo a Balotelli:ovviamente  non all'attuale Balotelli, ma a quello di 17 anni, appena lanciato in serie A da Roberto Mancini. Resto della mia idea: il giocatore ha un potenziale eccellente, e una disinvoltura invidiabile per la sua età. Il Milan ha fatto bene ad aspettarlo, nonostante qualche bizza caratteriale, e lo stesso ragazzo credo abbia capito di essere davanti alla chance della vita. Deve solo sbloccarsi in zona goal, e in questo senso nel calcio contano molto gli episodi: se avesse segnato in quel contropiede al Camp Nou, probabilmente si sarebbe accelerata la sua esplosione. Ma in ogni caso credo sia solo questione di tempo”.