ESCLUSIVA MN - Cattaneo: "La vittoria con la Lazio è stata una bella reazione del Milan. Origi? Occasione allettante"

29.04.2022 17:00 di Filippo D'Angelo   vedi letture
ESCLUSIVA MN - Cattaneo: "La vittoria con la Lazio è stata una bella reazione del Milan. Origi? Occasione allettante"
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Marco Cattaneo, giornalista e conduttore di DAZN, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di MilanNews.it. Di seguito le domande e le risposte:

Marco, quella offerta contro la Lazio è stata una delle migliori prestazioni del Milan?

“Quella contro la Lazio è stata una bella reazione, sicuramente il gol al novantaduesimo in un campionato deciso anche dalle condizioni psicologiche è stato una grande botta. Il Milan ha giocato tante partite buone, soprattutto quando ha avuto la possibilità di sfruttare il campo come gli piace fare. Quando ci sono metri per le accelerazioni di Theo Hernandez o quando Leao ha gli spazi per saltare l’uomo diventa un altro Milan rispetto a quello che vediamo contro avversarie che si chiudono. Per come è arrivata la vittoria e per come è stato in grado di segnare, secondo me questo colpo si è sentito anche in casa Inter”.

Che gara sarà quella in programma domenica con la Fiorentina?

“Sarà una gara molto complicata per il Milan, contro un avversario forte che sa come giocare certe partite e che vorrà riscattare la disfatta subita contro l’Udinese. La Fiorentina gioca bene e ti fa correre, sa come occupare il campo e ha già dimostrato di poter far male a grandi avversarie. Al momento credo che questa sia la sfida più difficile tra quelle che rimangono da qui alla fine del campionato. Il calendario del Milan nasconde tante insidie”.

Ibrahimovic è risultato decisivo con un assist contro la Lazio, deve giocare di più?

“Il minutaggio di Ibrahimovic è questo. È uno che incute timore agli avversari quando gioca ma non mi sembra che abbia più di venti o venticinque minuti nelle gambe. Il Milan sembra che abbia prodotto di più con Giroud, ma credo che Ibra sia ancora determinante e decisivo e possa vincere le partite da solo”.

Chi potrà essere il giocatore più importante da qui alla fine della stagione?

“Il giocatore più importante da qui alla fine della stagione potrebbe essere Rebic. La sua assenza è stata una delle più pesanti. Ha avuto un po’ di problemi e infortuni, ma è stato l’uomo del girone di ritorno negli ultimi due anni. Il Milan secondo me ha giocato le sue migliori partite quando Leao a sinistra, Rebic centravanti e Brahim Diaz sotto punta potevano dialogare e trovare soluzioni”.

Giusto che Messias venga riscattato da parte del Milan?

“Secondo me il Milan interverrà sul mercato, mi aspetto un nuovo esterno nella zona in cui adesso ci sono Messias e Saelemaekers. Dovesse arrivare un nuovo rinforzo mi immagino che uno fra i due possa partire, magari Saelemaekers rimarrà e Messias non verrà riscattato. Al momento sono solo ipotesi, però mi sembra difficile che il Milan ne possa tenere tre in quel ruolo. Credo che i rossoneri si potenzieranno anche sulla trequarti per trovare i gol di chi gioca dietro la punta. Mi aspetto un nuovo numero dieci”.

Meglio Berardi o Asensio per rinforzare la corsia di destra?

“Berardi mi sembra più in linea con le idee del Milan di oggi. È un giocatore tutto sommato ancora giovane, che ha dei numeri clamorosi e che sarei curioso di vedere in una realtà diversa dal Sassuolo. Sono convinto che al Milan potrebbe fare benissimo, bisognerà vedere che prezzo verrà fatto per lui. Sappiamo anche del legame molto forte del Milan con il Real Madrid; quindi, Asensio potrebbe essere una grande chiamata. I giocatori che hanno spessore internazionale porterebbero una cultura della vittoria nuova”.

Per l’attacco, invece, che strategia ti aspetti nella prossima sessione di mercato?

“Credo che il Milan investirà di più sulla trequarti, sul sostituto di Kessie o sul difensore centrale per poi andare a cercare un’occasione là davanti. In questo momento ha bisogno di alzare il livello di esperienza internazionale e di abitudine a certe partite. Giocherà per il secondo anno consecutivo la Champions League, ovviamente con ambizioni superiori rispetto a quella disputata in questa stagione. Origi è uno che sa decidere anche le finali di Champions League, dunque, potrà risolvere le partite anche in Serie A. Sceglierei lui rispetto a Belotti, è una scelta allettante e di altissimo livello”.

Botman è il difensore giusto per il Milan?

“Botman andrebbe a riempire la casella di Romagnoli, è un centrale che manca al Milan per caratteristiche. Al momento però sono incantato dal campionato che sta facendo Kalulu. Una volta in trasmissione ho detto che se fosse un giocatore del Lipsia o del Salisburgo sarebbe uno dei giovani più seguiti in Europa e varrebbe 30-40 milioni di euro”.

Come valuti il lavoro svolto in questi due anni dalla dirigenza rossonera?

“Secondo al Milan i dirigenti lavorano così tanto bene che è insensato commentare le loro scelte di mercato. Maldini, Massara e Moncada hanno dimostrato di saper agire e fare scelte sensate e oculate. I tifosi non possono che affidarsi a loro sapendo di essere in eccellenti mani”.

Con il passaggio di proprietà da Investcorp ad Elliot, cosa potrebbe cambiare secondo te?

 “La cosa fondamentale è che la dirigenza, che è stata la grande forza del Milan in questi anni, venga confermata al 100%. A quel punto con chi è riuscito a risollevare la squadra in maniera più veloce rispetto a quanto ci si poteva aspettare e con una forza economica, da quanto leggo, ancora superiore non può che essere un’eccellente notizia per il Milan. I rossoneri possono aumentare le loro ambizioni, le loro possibilità e il loro appeal a livello internazionale. Non mi sorprenderei di vedere un grande colpo come biglietto da visita della nuova proprietà”.