ESCLUSIVA MN - De Grandis: "Avanti con Ibra fino al 2023. Milan, difficilmente si può rinunciare a Maignan e Tomori insieme"

22.11.2021 14:00 di Antonio Tiziano Palmieri   vedi letture
ESCLUSIVA MN - De Grandis: "Avanti con Ibra fino al 2023. Milan, difficilmente si può rinunciare a Maignan e Tomori insieme"
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La redazione di Milannews.it ha raggiunto telefonicamente il giornalista di Sky Sport, Stefano De Grandis, per realizzare un’intervista esclusiva che vi proponiamo qui sotto. Tema principiale della chiacchierata è stata sicuramente la battuta d’arresto avuta dal Milan nella partita di sabato sera contro la Fiorentina.

Come hai visto il Milan a Firenze?

“Hanno fatto una buona partita. È chiaro che il risultato finale condiziona sempre i giudizi, ma il Milan ha giocato bene. Nel primo tempo sono andati sotto per un infortunio della coppia Ciprian Tatarusanu-Matteo Gabbia, con il portiere che ha colpe maggiori. Nonostante ciò il Milan stava giocando meglio e anche dopo l’1-0 aveva messo sotto la Fiorentina. Ha avuto il torto di subire due gol in una giornata, secondo me, non brillante del suo portiere. Poi nel secondo tempo aveva quasi ritirato su la partita. È una battuta a vuoto ma ci sono state magari altre partite vinte dal Milan nelle quali aveva giocato peggio. Mi viene in mente la partita di Bologna”.

Dopo questa prima sconfitta in campionato il Milan potrebbe avere delle ripercussioni a livello psicologico?

“Non credo, perché comunque ha perso anche il Napoli. È vero che si è avvicinata l’Inter e un po’ di preoccupazione potrebbe esserci, però se vai a valutare la prestazione, il Milan non ha deluso a Firenze”.

Le tante assenze stanno determinando molto nella stagione del Milan, credi che con i titolari Mike Maignan e Fikayo Tomori, i rossoneri avrebbero preso lo stesso il primo gol che hanno preso contro la Fiorentina per errori clamorosi Tatarusanu e Gabbia?

“Direi di no, nel senso che Maignan è stato molto bravo a inizio stagione e ha confermato di essere un buon portiere. Quello di Tatarusanu è stato un infortunio e non posso pensare che lo stesso infortunio lo abbiano due portieri diversi. Tatarusanu contro Roma e Inter è stato molto bravo, ma in questo caso ha sbagliato. Sia Maignan che Tomori sono due titolari a cui il Milan difficilmente può rinunciare insieme, perché fanno la differenza”.

Daresti una chance ad Antonio Mirante contro l’Atletico Madrid al posto di Tatarusanu dopo l’errore di sabato?

“Non lo so…sono valutazioni che spettano all’allenatore che li vede tutti i giorni in campo. Non è che bisogna per forza bocciare Tatarusanu alla prima partita giocata così così perché nelle altre è andato bene. Comunque questa è sempre una scelta, soprattutto quando riguarda i portieri, che deve essere fatta dal mister che sa se qualcuno ha difficoltà o dolori vari. È giusto che una scelta di questo genere venga presa solo dall’allenatore con grande serenità, ma in ogni caso non credo che siamo arrivati in una situazione di tale emergenza per la quale Tatarusanu non possa più parare. Sicuramente quella di sabato non è stata una bella prestazione perché per me, anche sul gol di Riccardo Saponara, lui parte in ritardo. Sul terzo gol invece sono più i meriti di Vlahovic che i demeriti della difesa rossonera”.

Con le sconfitte di Napoli e Milan e con l’Inter a sole 4 lunghezze, secondo te chi è la favorita per il titolo in questo momento?

“Non c’è una favorita. Si può tranquillamente parlare di corsa a tre fra il Napoli e le milanesi, tenendo in considerazione anche l’Atalanta perché se Josip Ilicic e Luis Muriel dovessero tornare a buoni livelli, può dire la sua, anche se attualmente è un po’ staccata. Per questo motivo sta un gradino indietro. L’Inter con questa vittoria contro il Napoli ha dimostrato di essere tornata in corsa e ha tutto per poter vincere. Dunque ti dico corsa a tre, con rispetto anche per l’Atalanta. La Juventus invece, nonostante abbia vinto con la Lazio, è troppo in ritardo e non mi convince nemmeno dal punto di vista del gioco”.

Zlatan Ibrahimovic è giusto che vada avanti fino a giugno 2023?

“Devo dirti che nonostante i gol, contro il Bologna, mi era sembrato un po’ in difficoltà, fermo e facilmente anticipabile. Dalla gara contro la Roma invece è tornato a essere dominante anche se giustamente poi si prende qualche pausa perché non è più un ragazzino. I gol contro la Fiorentina sono stati belli e ha anche sfiorato la tripletta con il colpo di testa nel finale. È un giocatore che con l’intelligenza riesce a giocare per gli altri, e quando si mette in proprio, ad essere decisivo lui stesso. Se sta così, ci può stare che lui continui un altro anno”.

Date le poche speranze di qualificazione in Champions League, mercoledì contro l’Atletico sarà un Milan già proiettato alla sfida di domenica contro il Sassuolo o gli uomini di Stefano Pioli daranno comunque il 100%?

“Daranno il 100%, però io mi aspetto – o meglio – mi auspico, una turnazione. Le speranze di passare il turno sono scarse e non vale la pena magari pregiudicare una prestazione in campionato per qualche infortunio o per eccessive energie spese dai titolari per la Champions League. È chiaro che bisogna fare bella figura perché stiamo parlando del Milan, ma se addirittura il Diavolo dovesse arrivare quarto nel girone, non deve disperarsi. Dico questo sulla base di quello che è successo l’anno scorso all’Inter. Ultimo nel girone di Champions e poi è andata avanti in campionato fino a vincere lo scudetto”.