ESCLUSIVA MN - Jacobelli: "Applausi al Milan per come ha giocato contro il Liverpool. Maignan? È un grande portiere"

16.09.2021 14:00 di Antonio Tiziano Palmieri   vedi letture
ESCLUSIVA MN - Jacobelli: "Applausi al Milan per come ha giocato contro il Liverpool. Maignan? È un grande portiere"
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© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews

Xavier Jacobelli, attuale direttore del quotidiano sportivo Tuttosport, è stato raggiunto telefonicamente dalla nostra redazione per un’intervista esclusiva. Con Jacobelli abbiamo parlato sia di Liverpool-Milan di ieri sera, che della partita che i rossoneri giocheranno domenica contro la Juventus dell’ex Massimiliano Allegri. Ecco l’intervista completa:

Parliamo subito del ritorno in Champions League del Milan, come ha visto la squadra ieri contro un grande avversario come il Liverpool?

“L’ho visto bene, peccato per il risultato finale. Mi è piaciuta soprattutto la reazione che la squadra ha avuto dopo i primi 20 minuti d’assalto del Liverpool. Stiamo parlando di una formazione che solo 2 anni fa si laureava campione d’Europa e il cui valore assoluto non lo abbiamo di certo scoperto ieri sera. Il Milan ha avuto il merito di non disunirsi, di non andare in barca e addirittura di rimontare e passare in vantaggio. Poi ha perso 3-2 visto il gol decisivo di Jordan Henderson, ma l’impressione ricavata è positiva. Questo anche in virtù del fatto che molti milanisti erano all’esordio assoluto in Champions League, e che non è facile giocare ad Anfield Road dato che è uno dei templi del calcio mondiale. Penso che il Milan abbia acquisito la consapevolezza che in questo girone ci possa stare e che possa superare l’ostacolo della qualificazione agli ottavi di finale. In particolare, Mike Maignan, ancora una volta, si è dimostrato un grande portiere. Il generale il Milan merita soltanto applausi”.

A proposito di Maignan, mi dà un parere sul giocatore? Gianluigi Donnarumma è definitivamente dimenticato?

“Io penso che non sia più il caso di tornare sulla vicenda Donnarumma. Ormai Donnarumma pensa al PSG e Maignan pensa al Milan. D’altra parte le referenze sul portiere francese prima che arrivasse al Diavolo erano molto positive, e non a caso ha vinto il campionato con il Lille. Certamente Maignan sta sfruttando nel modo migliore la grande opportunità che il Milan gli sta offrendo. È un portiere molto sicuro di sé, un pararigori, e soprattutto conferisce alla difesa quella sicurezza che soltanto i grandi portieri possono conferire”.

Secondo lei, con Zlatan Ibrahimovic in campo ieri sera, il Milan avrebbe almeno potuto pareggiare?

“Non credo che il Milan debba avere rimpianti, nemmeno su Ibrahimovic. Teniamo conto che lo svedese, a mio modo di vedere, è stato saggiamente risparmiato dato che è tornato in campo da poco, e dopo un serio infortunio che lo ha tenuto fuori per 4 mesi. In un contesto così tirato dal punto di vista atletico e agonistico quale è stato l’incontro di ieri sera, sarebbe stato un rischio enorme azzardarne l’impiego. Ante Rebic è stato fra i migliori in campo, ma è tutta la prova della squadra in generale che mi è piaciuta. Il Milan ha retto l’urto del Liverpool, e non è facile. Anche Klopp ha riconosciuto il valore dei rossoneri dato che nelle interviste post partita ha definito il successo del Liverpool, un successo pesante. Il Milan torna da Liverpool consapevole della propria forza. Ci sono cose da migliorare per carità, ma siamo solo alla prima giornata e la situazione nel girone è aperta. Abbiamo visto anche le difficoltà dell’Atletico Madrid contro il Porto, hanno addirittura rischiato di perdere. Il bilancio del Milan è positivo, ora c’è il match contro la Juventus su cui concentrarsi”.

Data la sconfitta di ieri, come ci arriva il Milan alla sfida contro i bianconeri? Ci arriva bene avendo fiducia nei propri mezzi?

“Secondo me sì. Ripeto, la capacità con cui il Milan ha saputo reagire allo svantaggio contro il Liverpool è indice di maturità, è indice di squadra che sa soffrire, è indice di squadra che punta molto sul proprio gioco. Il Milan arriva alla partita contro la Juventus in ottime condizioni, anche dal punto di vista psicologico. Sarebbe sciocco non affermare che ci sia rammarico per la sconfitta di ieri. Il pareggio sarebbe stato davvero un risultato molto positivo, ma – come abbiamo sottolineato oggi su Tuttosport – il Milan ha fatto una prova d’orgoglio dopo 7 anni senza Champions League”.

Un’eventuale vittoria del Milan contro la Juventus, taglierebbe fuori la stessa Juventus dai giochi per lo scudetto?

“Non la taglierebbe fuori, ma qualora il Milan vincesse a Torino porterebbe a 11 punti il suo vantaggio. Di certo per la Juventus sarebbe una situazione problematica. Ricordiamo però che la partita di domenica è solo la quarta giornata. Credo che sarà una partita equilibrata perché ho visto una Juventus diversa contro il Malmoe, ma il Milan ha tutti i numeri per disputare una grande prova, soprattutto dopo quanto visto ieri sera ad Anfield”.

Chi del Milan potrà fare più male alla Juventus?

“Quando si parla del Milan e di questo Milan è la forza del collettivo che prevale, lo abbiamo visto contro la Lazio. Ante Rebic in questo momento è in grande forma, ha segnato e ha fatto segnare. Lui è un giocatore su cui Stefano Pioli vorrà contare di sicuro. Poi c’è la grande forza di Maignan, e credo che anche l’impiego di Tonali dal primo minuto possa essere un’arma in più del Milan. In generale la condizione della squadra è molto buona e quindi saranno sicuramente pronti per affrontare la Juventus”.

Chi fra Juventus e Milan è favorita?

“Sarà una partita equilibrata. Se mi avessero fatto questa domanda prima della vittoria dei bianconeri sul Malmoe, alla luce anche dell’ottima prova del Milan contro la Lazio, avrei di certo detto che i rossoneri fossero stati i favoriti. Ma la squadra di Allegri ha lanciato segnali positivi dopo la partita di Champions League giocata in Svezia, e quindi secondo me sarà un match equilibrato”.