ESCLUSIVA MN - Jacobelli: "Via Maldini? Sarebbe un altro autogol. Mi auguro che Ibra rimanga"

30.04.2020 17:00 di Salvatore Trovato   Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
ESCLUSIVA MN - Jacobelli: "Via Maldini? Sarebbe un altro autogol. Mi auguro che Ibra rimanga"

La redazione di MilanNews.it ha intervistato in esclusiva Xavier Jacobelli. Con il direttore di Tuttosport abbiamo parlato - oltre che delle polemiche relative alla ripartenza del campionato - del futuro del club rossonero, dai possibili rinnovi di Donnarumma e Ibrahimovic alla questione Pioli. Ecco le sue dichiarazioni.

Ennesima dichiarazione di Spadafora: "Accordo sul protocollo o stop al calcio". Che idea si è fatto di tutta questa situazione?

"Mi pare la scoperta dell’acqua calda. L’ha scoperto oggi che bisogna trovare un accordo? Siamo al 30 di aprile, sono giorni e giorni che continuiamo a registrare sterili "bla bla". Il Governo prendesse una decisione, come giustamente ha ricordato Gravina, il quale ha tutto l’appoggio di Tuttosport nella sua campagna per consentire la ripartenza del campionato".

Ad oggi non ci sono certezze sulle date.

"Non è una questione di date. La UEFA ha ribadito che le squadre italiane impegnate in Europa disputeranno Champions ed Europa League in agosto e ha fissato la chiusura dei campionati nazionali per il 2 agosto, ma è un termine suscettibile di essere modificato, perché non tutti i Paesi vivono la stessa situazione epidemica. Quello che non è accettabile è questa confusione, questa incertezza. Un giorno fanno un passo avanti, il giorno dopo due indietro. Ieri non c’era "il sentiero più stretto"? L’ho detto io o l’ha detto il ministro Spadafora? Stamattina ci dice che si può ripartire se viene approvato il protocollo. Ci rendiamo conto della situazione? È veramente incredibile. Senza dimenticare tutto il resto. Stamane su Tuttosport abbiamo fatto una prima radiografia sul tennis, sul nuoto, sugli istruttori dei centri sportivi, delle palestre. Sono totalmente abbandonati e non sanno quando riapriranno. Nell’ultimo decreto non c’è una riga che dica che il 18 maggio si riparte con gli allenamenti collettivi, non c’è da nessuna parte".

Passiamo al Milan. Tiene banco la questione Donnarumma: secondo lei, come andrà a finire?

"Questa situazione di emergenza comporta delle ripercussioni anche sul calciomercato. Non sappiamo quando partirà: questo, ovviamente, è legato alla ripartenza dell’attività agonistica. C’è una ipotesi della UEFA e della FIFA di fondere le due sessioni, quella estiva 2020 e quella invernale 2021, allungando un periodo da settembre a dicembre o da ottobre a gennaio. Donnarumma è il pezzo da novanta del Milan, è un ragazzo di 21 anni ma è già un veterano: 190 partite ufficiali con il Milan e 16 presenze in Nazionale, della quale è titolare. Ha debuttato in Serie A a 16 anni e 8 mesi grazie all’intuizione di MIhajlovic. Molto dipenderà da cosa intenderà fare il Milan a più ampio raggio. La situazione riguarda sì Gigio in primis, essendo uno dei portieri più forti al mondo, però è ovvio che bisognerà capire quale strategia vorrà perseguire il Milan".

Domanda secca: Ibrahimovic sì, Ibrahimovic no?

"Ho apprezzato molto le sue dichiarazioni dalla Svezia, perché quando gli hanno chiesto quale potesse essere il suo futuro, lui ha ribadito di essere un professionista e di voler onorare il contratto. Mi auguro che Ibra rimanga per un altro anno. La carta d’identità non conta assolutamente nulla con questo fenomeno di longevità agonistica. E poi abbiamo visto che tipo di sterzata ha impresso da quando è tornato a indossare la maglia rossonera. Il Milan ha più che mai bisogno di Ibrahimovic".

Capitolo allenatore: le voci su Rangnick non si placano. Cosa ne pensa?

"Pioli merita la conferma perché ha lavorato benissimo. Francamente non capisco perché, come è stato abbondantemente dichiarato da Boban, già nel dicembre scorso Gazidis abbia avuto un primo contatto con Rangnick. Una mossa quantomeno improvvida, e uso un eufemismo. Pioli è un signor allenatore: secondo me, il tecnico del Milan nella prossima stagione dev’essere lui. Se l’è meritato sul campo".

Con Paolo Maldini in dirigenza?

"Assolutamente sì. Ci mancherebbe altro che andasse via anche Maldini dopo Boban. Sarebbe un altro autogol imperdonabile".