ESCLUSIVA MN - Longhi: "Cutrone sempre titolare. Suso fuoriclasse. Se Bonucci torna quello della Juve..."

02.01.2018 16:47 di Thomas Rolfi Twitter:   articolo letto 27145 volte
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
ESCLUSIVA MN - Longhi: "Cutrone sempre titolare. Suso fuoriclasse. Se Bonucci torna quello della Juve..."

Il Milan si appresta ad affrontare il nuovo anno ripartendo dalla vittoria nel derby di TIM Cup e dal pareggio di Firenze. La redazione di MilanNews.it ha intervistato Bruno Longhi. Con il giornalista di Premium Sport abbiamo parlato del clima in casa rossonera dopo la partita con la Fiorentina, del lavoro di Gattuso, del problema-attacco e di chi potrebbe essere il giocatore del 2018 per il Milan.

Il Milan ha accolto positivamente il pareggio di Firenze, forse anche perchè successivo alla convincente vittoria nel derby. Giusto prenderla in modo tale?
"E' giusto prenderla in modo positivo, perchè il Milan non era mai riuscito nemmeno a pareggiare partendo da un punteggio di svantaggio. Il Milan ha avuto una reazione a Firenze, anche se non ha fatto una grande partita, che ti dà la sensazione di potertela giocare con tutti. Quando scendi in campo con il corvo sulla spalla, convinto che le cose ti andranno male, poi effettivamente andrà così. Ad esempio a Verona il Milan aveva iniziato benissimo, poi ha preso gol e non è riuscito a recuperare. Stavolta sì. Non la gioca più con la negatività addosso, ma con la consapevolezza di essere una squadra che è in grado di tenere botta".

Il merito di questa crescita del Milan è da ricondurre al lavoro di Gattuso?
"Bisognerebbe essere sul campo e vedere gli allenamenti per poterlo dire con più cognizione di causa. Una volta si potevano vedere dall'inizio alla fine e ti rendevi conto di determinati aspetti. Ora, invece, dobbiamo ipotizzare sulla base di ciò che vediamo durante le partite. Il Milan aveva bisogno di qualcosa in più dal punto di vista caratteriale e dal punto di vista della corsa. E penso che contro la Fiorentina, ma soprattutto con l'Inter, si sia visto qualcosa di diverso in questo senso".

Resta il problema dell'attacco, con solamente 24 gol segnati in 19 partite. Come risolvere questa questione?
"Il Milan di palle gol ne ha sempre create tante, sia nel derby che contro l'Atalanta, un po' meno a Firenze. Contro i bergamaschi Kalinic ha avuto due occasioni in cui ha concluso benissimo, ma si sono buttati a corpo morto i difensori. Kalinic. Certo, non è Higuain, ma resta un giocatore di un certo spessore. Cutrone, pur essendo inesperto, fa un movimento incredibile, vede la porta e rompe le scatole ai difensori avversari pressandoli solo contro tutti. Io fossi al posto di Gattuso, in questo momento, lo farei sempre partire titolare".

Chi potrebbe essere il giocatore del 2018 per il Milan?
"Suso è un giocatore imprescindibile di questo Milan, le occasioni più pericolose dei rossoneri passano sempre dai suoi piedi. Fa sempre la stessa giocata, ma non lo prendi mai. Come Robben. Suso è il vero fuoriclasse di questo Milan e il secondo per tecnica è sicuramente Bonaventura. Loro due sono imprescindibili in questo Milan. Se dovessimo ipotizzare per il bene del Milan qualcosa di positivo, è giusto pensare che Bonucci giochi da Bonucci. Se lui riacquisisse quella personalità che aveva nella Juventus, guidando la squadra come un gladiatore, ne beneficerebbe tutta la squadra".