ESCLUSIVA MN - Maniero: "Il ritiro è un modo per ricaricare le batterie. Per la Champions il Milan è ancora lì"

04.05.2019 17:00 di Redazione MilanNews Twitter:    Vedi letture
Fonte: Intervista di Thomas Rolfi
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
ESCLUSIVA MN - Maniero: "Il ritiro è un modo per ricaricare le batterie. Per la Champions il Milan è ancora lì"

Filippo Maniero, ex attaccante rossonero nel 1998, è stato intervistato in esclusiva da MilanNews.it per parlare del momento in casa rossonera, tra il ritiro voluto di Gattuso e l'ancora viva corsa alla Champions League.

Che idea si è fatto del ritiro punitivo a Milanello?

"Più che punitivo penso che sia un modo per stare più tranquilli, per preparare al meglio quello che è l'ultimo periodo di campionato. Non penso sia punitivo per colpa di qualcosa che è stato fatto e non andava fatto. Credo sia più un modo per stare insieme, per tranquillizzarsi, per ricaricare le batterie in vista delle ultime quattro partite. Poi se c'è dell'altro lo sanno la società, l'allenatore e i giocatori, noi da tifosi possiamo solo immaginare. Mi auguro sia solo un modo per ritrovare un po' di serenità in vista delle ultime gare".

E la crisi del Milan, come se la spiega?

"Sono cose difficilmente spiegabili, è successo anche a me a volte quando giocavo. Erano sensazioni inspiegabili, perché dal punto di vista del lavoro settimanale non cambiava niente, ma alla domenica non riusciva quello che fino a qualche mese prima riusciva con facilità. E' un po' quello che sta succedendo al Milan. Cose che un paio di mesi fa ti venivano con semplicità, adesso diventano più difficili perché non ti riesce niente e i risultati sono negativi. Di conseguenza il morale ti fa pesare tutto. Adesso siamo a fine campionato, i punti che servono valgono il doppio e diventa tutto più difficile. Nonostante questo vedo che le squadre che lottano per l'Europa sono tutte là, da adesso alla fine chi sbaglierà di meno riuscirà ad ottenere l'obiettivo. Ieri il Torino, fortunatamente per il Milan, ha ottenuto un solo punto, i rossoneri hanno una grandissima occasione per ritornare a lottare per questo quarto posto".

Lunedì non è ancora chiaro se si giocherà con una o due punte...

"Da questo punto di vista Rino sa benissimo quello che deve fare, non è importante se si gioca con due punte, tre punte, una punta... L'importante è l'atteggiamento della squadra, deve essere positivo, un atteggiamento che va al di là quello che deve essere l'aspetto tecnico/tattico. Adesso ci vuole un po' di tutto: cuore, forza fisica. Tutto quello che rimane lo devi spendere totalmente partita per partita fino alla fine. In base a chi giocherà credo ci voglia qualcosina in più dal punto di vista nervoso ed ottenere più punti possibili. Poi è Rino che giudica durante la settimana i suoi giocatori, dall'esterno puoi farti mille ipotesi ma è il tecnico che sa meglio di tutti lo stato psicofisico dei suoi calciatori".

Ha fatto bene la società a confermare Gattuso in questo finale di stagione. E in futuro?

"Per quanto riguarda quest'anno credo che la società abbia fatto la scelta giusta, in quattro partite non credo che un allenatore nuovo potesse fare chissà cosa. Se lo avessero fatto sarebbe stato più per dare una scossa a livello psicologico ai ragazzi. Bisogna provare fino alla fine per entrare nell'Europa che conta, poi su quello che accadrà sono l'ultimo che può dare consigli. Bisogna vedere in che posizione finirà il Milan quest'anno, poi si deciderà se cambiare o meno l'allenatore, perché un conto è entrare in Champions, un conto è non entrarci. Si sa benissimo che tanti allenatori non allenano squadre che non sono in Champions. E' inutile fare previsioni adesso senza sapere dove giocherà il Milan o se addirittura sarà fuori dall'Europa. Il Milan deve pensare a finire bene la stagione poi il tempo per decidere ci sarà, saranno decisioni da prendere dopo la fine del campionato. Mi auguro che Rino faccia quello che deve fare e poi quello che sarà sarà".