ESCLUSIVA MN - Pellegatti: "Ibra come un professore. Non fagocita, aiuta. Donnarumma il grande fuoriclasse del Milan"

16.11.2019 17:30 di Luca Vendrame   Vedi letture
© foto di Markus Ulmer/PhotoViews
ESCLUSIVA MN - Pellegatti: "Ibra come un professore. Non fagocita, aiuta. Donnarumma il grande fuoriclasse del Milan"

Carlo Pellegatti, celebre giornalista di fede rossonera, è stato contattato dalla redazione di MilanNews.it, alla quale ha parlato in esclusiva del mercato rossonero in entrata e in uscita, tra la suggestione Ibrahimovic, l’ambientamento coi colleghi di reparto, ma anche di Donnarumma-Juventus e della partita contro il Napoli nella prossima giornata di campionato.

Ibrahimovic al Milan sarebbe un gran bel rinforzo, ma perché dovrebbe venire in questo Milan qui, lui che ha avuto una carriera sempre al top?

“In effetti è questo il vero problema, me l’hanno detto oggi e sarà proprio questo, indipendentemente dal discorso economico e dai desideri di Raiola, questa è una decisione che prenderà solo e solamente lui. Già l’anno scorso si era parlato di un suo avvicinamento al Milan, poi lui non è in questo momento molto convinto delle strategie rossonere. Ecco perché servirà forse l’affetto dei tifosi, che gli facciano capire che è importante che lui venga, e soprattutto mi auguro che prima o poi ci sia un colloquio a quattr’occhi addirittura con la proprietà, con la società e con la dirigenza e che gli illustrino i progetti. Lui in questo momento è combattuto indipendentemente dal Milan, se continuare o venire eventualmente in Serie A. Quindi in questo momento la decisione è solo e solamente sua. Bisogna provare a convincerlo, se il Milan lo vuole davvero riportare a casa.”

Ibrahimovic al Milan, ma Piatek? Qual è il suo destino?

“Io direi di disgiungere le due cose: parliamo di Ibra al Milan, l’ho già detto e ne parlo da molto nel mio canale YouTube nel mio tentativo di sensibilizzare tutti sull’importanza di Ibrahimovic. Intanto, secondo me, se dovesse arrivare ne potrebbe giovare e tanto anche Piatek, che non dovrebbe temere Ibrahimovic ma dovrebbe sperare che venga, perché gli darebbe palloni interessanti e lo aiuterebbe a migliorare. Pioli potrebbe formare un meraviglioso 4-3-1-2, magari non dal 1’, con Calhanoglu dietro Piatek e Ibrahimovic. Per me Piatek dovrebbe essere il primo tifoso del ritorno di Ibrahimovic, come tutto il resto della rosa, che avrebbe un riferimento mentale. Perché questa rosa non è senza carattere, è solo giovane. E come tutti i giovani hanno bisogno di una guida forte, non solo a livello dirigenziale e a livello tecnico, come Pioli, che già ha dimostrato di avere idee chiare senza bisogno di urlare, ma soprattutto un compagno: io non vedo una sola controindicazione per il ritorno di Ibrahimovic.”

Ibra al Milan quindi non rischierebbe neanche di fagocitare Rafael Leao.

“No, può solo imparare da un grande professore. Lo diceva anche il mio amico Luca Serafini ieri al Milan Club Fabriano: ‘Ci sono tanti bravi scolari, hanno bisogno di un grande professore.’ E come tutti ricordiamo i nostri professori, nelle attività scolastiche, non li ricordiamo come persone severe, ma come persone che ci hanno insegnato. Quindi lui non fagocita nulla, lui aiuta.”

Donnarumma-Juventus, c’è davvero il rischio?

“Lo scrivevo proprio oggi: arrivano le luminarie di Natale o tornano le rondini, parliamo di novembre o parliamo di marzo, e puntualmente, tradizionalmente, si torna a parlare del contratto di Donnarumma. Anche qui, io mi affido sempre alla società: qui alcuni tifosi non la pensano come me, ma penso che Donnarumma sia il grande fuoriclasse del Milan ed io non mi rassegno all’idea che il Milan debba perdere i suoi fuoriclasse; poi bisogna fare sempre delle eccezioni: essendo un top player è costoso, ma è inutile andare a prendere 3-4 giocatori da 2 milioni di euro l’uno, io preferisco averne 2 o 3 da 7 milioni, vuol dire che sono dei campioni. Donnarumma è il grande campione del Milan e il Milan secondo me anche a livello di orgoglio e a livello di ambizioni sarebbe un bruttissimo segno se non dovesse trovare un accordo con l’entourage e con Donnarumma, che oltretutto vuole rimanere. Poi, se proprio non dovesse essere trovato un accordo, mi auguro che la dirigenza, proprio per rispetto nei confronti dei tifosi del Milan, non lo ceda ad un’altra squadra italiana. Questo sarebbe molto pesante da digerire.”

Se il Milan non dovesse arrivare a questo accordo e venisse ceduto, qual è il portiere che vedrebbe più indicato a prenderne il posto?

“Gigio Donnarumma.”

Milan-Napoli, chi vince esce dalla crisi o i percorsi sono ancora lunghi per entrambe le squadre?

“Pioli ci ha insegnato che non basta una partita. Intanto iniziamo a proseguire a livello di continuità con le ultime due partite, pur perse. Cominciamo a giocare bene come con la Lazio per un pezzo, contro la Juventus un altro e abbiamo raggiunto la continuità nel gioco, ed è un bel passo in avanti. Poi vediamo: mi sono rassegnato anch’io a vivere totalmente alla giornata. Cominciamo a tentare di vincere col Napoli e poi penseremo al Parma. Il Milan deve solo migliorare sul piano del gioco per far divertire i tifosi e per far riavvicinare la gente, che comunque viene lo stesso, visto che sono previsti 60.000 spettatori. I tifosi del Milan sono molto vicini alla squadra, spero che questo la società lo comprenda come del resto lo ha già compreso. Ma è indubbio che viviamo alla giornata, 3 punti per 3 punti, speriamo di migliorare nel gioco e ricordiamoci di questa seconda parte di stagione come un periodo in cui il Milan gioca bene a calcio, perché se giochi bene, poi vinci, o per lo meno ci vai vicino."