ESCLUSIVA MN - Prati: "Milan, siamo punto e a capo. Morata? Meglio recuperare Higuain"

27.12.2018 17:00 di Salvatore Trovato   Vedi letture
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ESCLUSIVA MN - Prati: "Milan, siamo punto e a capo. Morata? Meglio recuperare Higuain"

La redazione di MilanNews.it ha intervistato Pierino Prati. Con l'ex attaccante rossonero abbiamo analizzato il momento complicato del Milan (a secco di vittorie e di gol ormai da quattro gare di campionato), di Gennaro Gattuso e di Gonzalo Higuain.

Cos’è successo a questo Milan? Una squadra irriconoscibile rispetto a qualche mese fa.

"È molto difficile da capire. I tifosi sono un po’ scoraggiati. Gattuso aveva raggiunto una buona soluzione a livello di squadra, si pensava fosse entrata nella mente dei giocatori, invece poi è successo un macello, al di là degli infortuni. Da fuori non si riesce a capire bene cosa sia successo. È una sorpresa per tutti: eravamo arrivati a un buon punto, ora siamo daccapo. Bisogna ripartire nuovamente e questo scoraggia i tifosi".

Pare che il destino di Gattuso sia già segnato a prescindere dal risultato della prossima gara con la Spal.

"In questi casi, l’allenatore è quello che paga sempre o quasi sempre. Credo che Rino abbia lavorato bene, questo bisogna dirlo. Con la squadra al completo aveva dato l’idea di aver raggiunto un traguardo e si pensava potesse migliorare ancora. Questo è quello che fa male: invece di andare avanti siamo tornati indietro".

Ma cosa manca a questa squadra? È una questione prettamente tecnica o c’è dell’altro?

"Nella partita di ieri si è visto che ci sono delle difficoltà a livello di testa: non c’è personalità e la squadra non riesce a far male agli avversari. C’è qualcosa che non quadra. Gattuso è stato molto bravo all’inizio: ha dato un’impronta positiva, ha lavorato bene e la squadra giocava con la voglia di arrivare tra le prime. Questo momento, però, si è capovolto e siamo tutti stupiti. La prossima partita è importante. Bisogna giocare con la testa ed essere ben presi: se si dovesse prolungare questa situazione diventerebbe tutto più difficile. Adesso bisogna lavorare insieme".

Lei è stato un grande attaccante, come si spiega il momento di Higuain?

"Molto difficile da dire. Non si discute il giocatore, che è di un livello molto alto. Si è spenta la luce e non si sa perché. Bisognerebbe entrare nella sua testa: c’è sicuramente qualche problema. E questo è molto pensante. Higuain è un grande giocatore e nelle prossime partite cercherà di far vedere che è tornato quello che tutti i tifosi osannavano. Scambio con Morata? Anche lui è un gran giocatore, ma non è uno che fa tanti gol. Speriamo di recuperare Higuain e poi vediamo magari di comprare anche un altro attaccante".