ESCLUSIVA MN - Vierchowod: "Rossoneri deficitari a centrocampo. Bene il progetto di un Milan italiano e la conferma di Inzaghi"
Il Milan si presenta a Torino contro la Juventus con gli sfavori del pronostico, ma voglioso di dimostrare le proprie qualità, grazie anche ai nuovi innesti arrivati nel mercato invernale. La redazione di Milannews.it ha contattato in esclusiva Pietro Vierchowod, doppio ex delle due squadre.
Sig.Vierchowod, che gara ci dobbiamo attendere domani sera allo Juventus Stadium?
"La Juventus farà la solita partita che fa in casa: loro padroni del campo e gli altri a subire il loro gioco. In questo momento poi il Milan non è in una bella situazione, perciò avrà qualche problema in più. La Juventus è prima e sta vincendo il campionato alla grande, quindi cercherà di chiudere la partita nel più breve tempo possibile. Il Milan ha qualche buon elemento, però è molto inferiore rispetto ai bianconeri".
Il Milan ha concentrato le risorse disponibili per questo mercato unicamente per l'attacco e per la difesa. Cosa ne pensa?
"Indubbiamente sono venuti a mancare dei difensori per infortuni, ma le lacune maggiori del Milan secondo me rimangono a centrocampo. Spesso quando si ha un reparto centrale forte si possono coprire anche le mancanze a livello difensivo. La Juventus ne è un esempio lampante: lì in mezzo sono fortissimi e sopperiscono a un reparto arretrato non eccezionale. Al Milan questo non succede".
Galliani ieri in conferenza ha parlato di volontà di costruire un Milan sempre più italiano. Può essere la strada giusta da percorrere?
"Sì, può essere la via giusta. Anche perchè negli ultimi 10 anni gli stranieri arrivati in Italia bravi sono sempre di meno. Quando giocavo io - anche se è passato un po' di tempo - i giocatori che arrivavano dagli altri paesi erano calciatori di valore. La maggior parte ora sono giocatori normali. Quindi se devo avere dei calciatori normali preferisco che siano giovani e italiani in modo da poterli far crescere".
Il Milan subisce gol da calcio piazzato da anni ormai. Si tratta solo di una questione di attenzione o c'è altro?
"I difensori sono poco attenti. L'errore che vedo sempre fare è quello di concentrarsi unicamente sulla palla. L'obiettivo del difensore in marcatura in realtà è quello di avere sempre sotto controllo l'attaccante avversario. Bisogna essere meno attratti dalla palla, perchè se l'avversario stacca per colpire il pallone in movimento e tu invece parti da fermo, sei svantaggiato e poi spesso questa disattenzione la paghi".
Inzaghi, nonostante i risultati non siano dalla sua parte, è stato confermato in panchina sia dalla proprietà che dalla dirigenza. E' stata una scelta corretta?
"Sicuramente i risultati non stanno dando ragione a Inzaghi, però la squadra è quella che è, non è un organico di grandissimo livello. Se mettessero un altro allenatore al posto di Pippo in questo momento non cambierebbe nulla. Cambiare adesso è inutile e mi sembra totalmente sbagliato, perchè mancano 3 mesi alla fine della stagione. Quindi io penso che sia giusto andare avanti con Inzaghi fino a fine stagione: se riesce a qualificarsi per l'Europa League, bene, altrimenti c'è tutto il tempo per cambiare tecnico".
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 8/08 del 22/04/2008
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale e responsabile: Antonio Vitiello
© 2026 milannews.it - Tutti i diritti riservati
Sito non ufficiale, non autorizzato o connesso ad A.C. Milan


