Albertini racconta il rigore segnato nella finale del Mondiale del 1994 contro il Brasile
Nel suo intervento al Festival dello Sport a Trento, Demetrio Albertini, ex centrocampista del Milan e della Nazionale italiana, è tornato a parlare del rigore segnato nella finale del Mondiale del 1994 contro il Brasile: "Quando Sacchi mi disse di calciare il rigore gli dissi di sì, ma era il primo calcio di rigore da professionista - riporta tuttomercatoweb.com -. Alla fine quando sei li, anche se è l'ultimo momento in cui tutto il mondo ti guarda, ma rimani tu contro il portiere. Gli occhi sono puntati solo su di te.
Racconto il rigore. Minotti mi abbraccia e mi dice: 'Guarda che Taffarel si butta bene a destra, stai tranquillo che li batti bene'. Tocca a me e faccio questi 30 metri pensando a dove tirarlo. Appoggio la palla, sollevo la testa e la penso: 'La porta mi sembrava più grande ieri e Taffarel me lo ricordavo più piccolo'. Poi ripensai alle parole di Minotti e arriva un altro dubbio: 'Intendeva la mia destra, o quella del portiere?'. Poi tiri, fai gol e finisce tutto. Come si allena un rigore in una finale del Mondiale? Devi allenare solo la consapevolezza di essere stato un buon professionista, di esserti allenato sempre bene nella vita quotidiana".

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