Albertini: "Van Basten è stato il primo attaccante moderno. Da Ancelotti ho imparato..."

Albertini: "Van Basten è stato il primo attaccante moderno. Da Ancelotti ho imparato..."
Oggi alle 18:37Gli ex
di Enrico Ferrazzi
L'ex rossonero Demetrio Albertini, intervenuto al Festival dello Sport a Trento, ha esaltato Marco van Basten e Carlo Ancelotti, suoi ex compagni al Milan

Demetrio Albertini, ex centrocampista rossonero, è intervenuto al Festival dello Sport a Trento e ha rilasciato queste parole sui grandi campioni con cui ha giocato come riporta tuttomercatoweb.com:

Hai giocato con grandi talenti: se dovessi indicarne uno?
"Parlo sempre di Marco (Van Basten, n.d.r.). In poco tempo ha dimostrato tutto, ancora oggi sarebbe moderno. È stato il primo attaccante moderno. Chi ha talento ha un accesso alla frazione di momento in cui fa una giocata. Come quando Ronaldinho in un attimo si liberava di 2-3 avversari. Poi un talento risolve il problema nel minor tempo possibile. Un bravo manager deve essere bravo a intuire quello che può essere il futuro di un ragazzo".

Nel libro accosti Van Basten e Gattuso, perché?
"Quando andiamo in campo la prima richiesta che ci viene fatta è quella di creare emozioni. Un colpo di tacco di Van Basten e una scivolata di Gattuso generano emozioni, per questo li ho accostati".

Da Ancelotti cosa hai imparato, calciatore?
"Il carisma, i comportamenti. Fare il regista vuol dire conoscere i tuoi compagni, gli avversari, valorizzare i compagni. Tutto questo ho imparato da lui, ma soprattutto il carisma. Lì c'erano Ancelotti, Baresi, Tassotti e Filippo Galli".