Capello e il retroscena sul suo arrivo al Milan: "Mi occupavo di altri sport, di hockey ma Berlusconi promise richiamarmi"
Intervistato dal collega Aldo Cazzullo per Il Corriere della Sera, l'ex allenatore e CT Fabio Capello ha ripercorso alcune delle tappe più importanti della sua carriera, sia in campo che in panchina, parlando ovviamente anche di Milan e del suo rapporto con il presidente Silvio Berlusconi. Di seguito alcuni estratti della sua intervista.
L'ARRIVO SI SILVIO BERLUSCONI E L'ASCESA AL MILAN
"Mi affidò la prima squadra al posto di Liedholm, vinsi lo spareggio con la Samp per andare nelle Coppe, e lasciai il posto a Sacchi. Berlusconi mi mandò alla Mediolanum, mi occupavo di altri sport, di hockey. Ma aveva promesso di richiamarmi. Infatti, mi chiese se me la sentivo, perché voleva cambiare quattro giocatori importanti. Risposi: perché vuole cambiarli? Sono tutti forti. Li ho riuniti e ho chiesto: davvero non avete più voglia di vincere? Così ricreammo il gruppo. Gli olandesi erano fortissimi in attacco, ma la vera forza del Milan è sempre stata la difesa: Maldini, Tassotti, Costacurta, Filippo Galli, Baresi".

Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 8/08 del 22/04/2008
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale e responsabile: Antonio Vitiello
© 2026 milannews.it - Tutti i diritti riservati
Sito non ufficiale, non autorizzato o connesso ad A.C. Milan

