Pato e l'anima brasiliana del suo Milan: "C'era un gran clima brasiliano a Milano in quel periodo"

Pato e l'anima brasiliana del suo Milan: "C'era un gran clima brasiliano a Milano in quel periodo"MilanNews.it
© foto di Giacomo Morini
Oggi alle 17:48Gli ex
di Lorenzo De Angelis
Alexandre Pato ha ripercorso le tappe più importanti della sua carriera al Milan in un'intervista concessa al canale della Lega Serie A

Alexandre Pato, ex attaccante del Milan, è stato protagonista di una lunga intervista da parte del canale della Lega di Serie A per la serie di interviste Storie di Serie A. L'ex calciatore rossonero ha ripercorso alcune delle tappe più importanti della sua carriera milanista. Di seguito tutte le sue dichiarazioni.

Qual è stato il feeling con i tifosi del Milan?

"Penso che ci sia sempre stato amore. Mi piace tantissimo Milano: ci sono arrivato da ragazzino e mi ha dato tantissima gioia vivere qui. I tifosi qui in Italia ti vengono vicino, ti abbracciano, ti chiedono la foto, ti parlano... A volte mi dico: 'Ho proprio bisogno di questo ogni tanto!'. Mi fa ancora impressione. Tengo davvero tanto a Milano e i tifosi del Milan ce li ho sempre nel cuore".

Maldini ti descriveva come un fenomeno...

"Mi ha insegnato tanto: non solo lì in campo ma anche fuori. Sono suo amico ancora oggi, ci scriviamo ogni tanto. Un giorno, mentre passeggiavo qui a Milano, ha visto una mia foto in cui facevo il modello e mi fa: 'Ehi, adesso fai il modello!'. Abbiamo davvero un bel rapporto. Poi, sai, ci sono stati anche degli episodi diversi: mi ricordo che un giorno ho detto una brutta parola e lui ha iniziato a urlarmi contro, a sgridarmi. Gli ho detto: "Scusami, non volevo!", ed era pure in mezzo a una partita, mi pare contro la Juve. Però lui è un signore del calcio, quindi per me resta una leggenda non solo in campo, ma anche fuori".

Sentivi l'anima brasiliana al Milan?

"Con Ronaldinho c'era qualcosa di speciale. Rideva sempre, era un ragazzo simpaticissimo e continua a esserlo. A volte arrivava da me e mi diceva: 'Ale, oggi giochiamo solo per fare i tunnel, eh!'. E io magari ne facevo uno o due, mentre lui ne faceva dieci! Era davvero incredibile. C'era un gran clima brasiliano qui a Milano in quel periodo"

Chi ti dava più consigli?

"«Uno che prendeva sempre l'iniziativa e mi portava da parte a parlare era Clarence Seedorf. Non si parlava solo di calcio, ma di tutto: un vero advisor. Lui era sempre lì a confrontarsi con me. Anche mister Ancelotti parlava tantissimo con me, quindi sono stati tutti bravissimi. Poi ogni tanto andavo pure a casa con Ronaldo, era lui a darmi i passaggi per rientrare..."