Agresti: "Tenere il passo di Chivu e Conte, mette anche Allegri, Gasperini e Spalletti nelle condizioni di poter provare a giocarsela"
Stefano Agresti, giornalista, si è così espresso su La Gazzetta dello Sport sulla lotta Scudetto: "È stata una grande partita, Inter-Napoli: ricca di gol e cose belle (anche di errori, ci mancherebbe), piena di emozioni e aperta fin oltre il novantesimo (nel recupero Mkhitaryan ha colpito il palo), nobilitata dalle giocate di tanti campioni (stavolta ha colpito soprattutto la prova straripante di due azzurri, McTominay e Hojlund, ma che dire del ritrovato Zielinski e del gol di Dimarco?). Una grande partita tra le squadre migliori del campionato, quelle con più qualità, talento, quantità. Anche se alla fine il pareggio dà maggiore soddisfazione alle altre, alle avversarie: l'Inter conserva tre punti di vantaggio sulla seconda ma non scappa, il Napoli rimane intruppato nel gruppo, intanto Milan, Roma e Juve nonostante tutto sono lì vicine. Con quali possibilità di spuntarla? Certo meno rispetto alla squadra di Chivu e anche a quella di Conte, ma tenere il loro passo mette anche Allegri, Gasperini e Spalletti nelle condizioni di poter provare a giocarsela.
Il Milan ha lasciato altri due punti contro una squadra che lotta per la salvezza - prima il Genoa, poi la Fiorentina - e anche stavolta ha ripreso la partita per i capelli e ha rischiato di perderla all'ultimo respiro (dal rigore di Stanciu alla traversa di Brescianini). Doveva prendersi sei punti, o almeno quattro, e ha rischiato di restare a zero. Contro le ultime, i rossoneri sbuffano".

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