Ambrosini: "Inter e Napoli le favorite, Il Milan va tenuto in considerazione per lo scudetto per la solidità e il cinismo mostrati"

Ambrosini: "Inter e Napoli le favorite, Il Milan va tenuto in considerazione per lo scudetto per la solidità e il cinismo mostrati"MilanNews.it
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Ieri alle 10:36News
di Lorenzo De Angelis

Intervistato dai colleghi de La Gazzetta dello Sport, l'ex Milan Massimo Ambrosini ha parlato in modo particolare della formazione di Massimiliano Allegri, suo allenatore negli ultimi anni in rossonero, e della sempre più avvincente corsa allo scudetto. 

Ambrosini, in questo momento la corsa per lo scudetto è ristretta a Inter , Milan e Napoli?
"Mancano ancora tante giornate e il distacco è recuperabile sia dalla Juventus sia dalla Roma. I risultati dell’ultimo weekend però hanno creato un primo strappo in classifica e questo gap potrebbe diventare ancora più importante se Inter , Milan e Napoli faranno il loro dovere nei recuperi della prossima settimana". 

Chi vede favorita per il tricolore?
"Per la qualità del gioco e per continuità del progetto tecnico dico Inter, mentre per la capacità di non mollare mai e per la consapevolezza trovata durante l’emergenza-infortuni dico Napoli. Anche il Milan va però tenuto in considerazione per la solidità e il cinismo mostrati". 

Si aspettava quasi alla fine del girone d’andata che i rossoneri sarebbero stati così in alto?
"No, ma va dato atto che al Milan il lavoro è stato fatto in maniera corretta e seguendo un’idea tattica precisa. Dal punto di vista dell’organico Inter e Napoli sono più forti, ma i rossoneri hanno il vantaggio di potersi concentrare solo sul campionato. Non è una banalità, ma anzi una situazione da sfruttare per una formazione che numericamente e tecnicamente è inferiore rispetto a nerazzurri e azzurri". 

Allegri finora ha saputo mascherare anche gli infortuni di Leao, Pulisic, Rabiot...
"Assenze di non poco conto che sono state nascoste contro le grandi, mentre con le medio-piccole sono state avvertite di più anche a causa di una proposta di gioco che, secondo me, può e deve essere migliorata". 

Venerdì scorso, intanto è tornato in campo, e a segnare, Leao. La convince da centravanti?
"Per me, riguardo al suo utilizzo da prima punta, c’è ancora qualcosa da valutare e da sistemare. Anche stando spalle alla porta, il lavoro sporco e la lotta sui palloni alti non rientreranno mai nel suo dna. Giocando in appoggio a una prima punta può invece mostrare le sue caratteristiche". 

L ’arrivo di Füllkrug, dunque, sarà utile per Rafa.
"Ha caratteristiche e qualità che al Milan mancavano. Füllkrug adesso non ha una condizione atletica per essere titolare, ma può essere importante in certi spezzoni di gara o, con il passare del tempo, anche dal primo minuto. Magari insieme a Leao e Pulisic in una squadra più offensiva". 

Dopo il ko in semifinale di Supercoppa, immaginava una ripartenza così lanciata?
"Non mi aspettavo strascichi e forse essere tornati subito dall’Arabia ha permesso alla squadra di fare qualche allenamento in più. Il Milan ha resettato quella partita brutta perché ha un’anima abbastanza evidente ed è sorretto da giocatori come Modric e Rabiot che danno un spessore pazzesco. Modric si è calato alla perfezione in una realtà nuova per lui visto che al Real era abituato a giocare tanto il pallone, mentre adesso fa spesso cose fondamentali in fase di non possesso". 

Il tipo di calcio proposto può fare la differenza nella corsa scudetto?
"Il Milan ha un modo di stare in campo carico di determinazione e attenzione, ha una base solida dal punto di vista calcistico e qualcosa si può ag- giungere come proposta calcistica. Come? Coinvolgendo di più in zona gol Rabiot che ha solo una rete all’attivo. Finora la squadra ha segnato spesso con il primo tiro nello specchio, ma secondo me bisogna lavorare su alternative offensive in vista di giornate in cui la palla non andrà dentro alla prima conclusione. Anche Loftus con la sua fisicità secondo me può dare una grande mano: uno come lui io non lo cederei mai perché a questo Milan servono i suoi gol e le sue percussioni palla al piede partendo da centrocampo". 

Gennaio sarà il mese decisivo per il Milan?
"Secondo me più sul campo che sul mercato. Ci sono tante partite in calendario e Allegri deve rimanere attaccato alla vetta perché a fine mese ci saranno le ultime due giornate di Champions, poi da febbraio in poi i playoff, gli ottavi.... Inter e Napoli spenderanno energie fisiche e nervose se andranno avanti in Europa e il Milan deve essere bravo ad approfittarne". 

Qual è il principale merito di Allegri finora?
"Accentrare su di sé tutte le discussioni che in passato hanno portato la società, e di conseguenza la squadra, a essere sballottate. Max ha le spalle larghe per reggere il peso del Milan e così facendo ha... alleggerito i calciatori. Dopo la prima sconfitta in casa contro la Cremonese, se lui non avesse fatto da scudo al gruppo, chissà cosa sarebbe potuto succedere... Inoltre ha questa capacità di vincere gli scontri diretti grazie a un calcio fatto di resistenza e attenzione". 

Dopo Fullkrug si aspetta qualche altro innesto in questo mercato invernale?
"Se il Milan riuscisse a trovare un’alternativa di spessore in difesa, sarebbe importante. I dirigenti staranno attenti, ma oltre a questo, non credo che ci saranno altri innesti, per esempio un vice Saelemaekers più esperto di Athekame. I rossoneri hanno da giocare ventuno partite di campionato e nessun incontro nelle coppe. In più possono contare su elementi polivalenti con Bartesaghi, De Winter , Loftus". 

Allegri continua a ripetere che l’obiettivo è il quarto posto: fa bene a non creare eccessive aspettative oppure...
"Max nella comunicazione è un maestro e comunque il discorso che fa è giusto: il Milan è ripartito dall’ottavo posto della scorsa stagione e mica poteva fare proclami o puntare subito alla vittoria dello scudetto. L ’obbligo di arrivare primi i rossoneri non lo hanno e questo alla lunga può essere un vantaggio. Nel botta e risposta tra Inter e Napoli su chi sia il favorito, il Milan non deve entrare: meglio che resti sornione dietro e, se ci saranno le condizioni da marzo in poi...". 

Da ex centrocampista, se dovesse scegliere la mediana più forte, quale indicherebbe tra Inter , Milan e Napoli?
"Quella del Napoli in questo momento è ingiudicabile perché ha quasi tutti fuori per infortunio. Diciamo che gli acquisti di Modric e Rabiot hanno cambiato il volto non solo del centrocampo, ma del Milan intero. Due innesti come quelli del croato e del francese hanno trasmesso una percezione di forza notevole e in una squadra sentirsi forti è fondamentale almeno quanto esserlo davvero. Là in mezzo Allegri non teme confronti con il Napoli e l’Inter".