Vernazza: "Diversamente Milano. Da una parte il trionfo del corto muso e del massimo con il minimo, dall'altra un calcio effervescente, pieno di bollicine e di sprechi"
Sebastiano Vernazza, giornalista, si è così espresso su La Gazzetta dello Sport sulla lotta Scudetto, soffermandosi, in particolare, sulle diversità di gioco tra Milan e Inter, le due squadre milanesi attualmente in testa al campionato: "Diversamente Milano. In 17 partite di campionato, il Milan ha realizzato 12 gol con il primo tiro in porta. È accaduto anche venerdì a Cagliari: la squadra di Massimiliano Allegri non aveva mai inquadrato lo specchio, prima della decisiva rete di Leao. L’altra sera, a San Siro contro il Bologna, l’Inter ha segnato con Zielinski al quarto tentativo nel rettangolo della porta. Ci avevano provato Lautaro, Thuram e Calhanoglu, ma Ravaglia, il portiere rossoblù, si era opposto con parate super. Dopo l’1-0 di Zielinski, l’Inter ha continuato a martellare il Bologna, ha segnato altre due reti e ha chiuso con un bilancio di 11 tiri in porta, inclusa una traversa di Lautaro. L’Inter, con 11 conclusioni nello specchio, contro le 4 del Milan, ha vinto per 3-1: due reti di vantaggio, soltanto una in più rispetto ai rossoneri, nonostante il superiore fatturato offensivo.
Da una parte l’apologia della vittoria di misura, il trionfo del “cortomusismo”, il massimo con il minimo. Dall’altra un calcio effervescente, pieno di bollicine, un gioco abbondante, anzi esondante, e però tanti sprechi".

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