L'arrivo di Berlusconi in elicottero. Donadoni lo ricorda così: "Ci stupì tutto. Aveva la capacità di trasmettere voglia e energia"

L'arrivo di Berlusconi in elicottero. Donadoni lo ricorda così: "Ci stupì tutto. Aveva la capacità di trasmettere voglia e energia"MilanNews.it

L'arrivo in elicottero di Gerry Cardinale a Milanello (QUI la news con il VIDEO) ha ricordato - quantomeno come episodio - quello del 18 luglio 1986 di Silvio Berlusconi all'Arena Civica di Milano per la presentazione del suo nuovo Milan. Roberto Donadoni, leggenda di quegli anni, ha raccontato così quelle scene a La Gazzetta dello Sport

Che cosa la sorprese di più quel giorno? Gli elicotteri, la Cavalcata delle Valchirie, la massa dei tifosi? 

“Tutto. Non avevamo idea di come era stata organizzata la giornata. Ma il presidente aveva la capacità di trasmettere veramente questa voglia, questa energia. Mi ricordo il giorno in cui vincemmo il primo scudetto, nell’88: era a San Siro per un collegamento se non ricordo male con La Domenica Sportiva e faceva avanti e indietro nel corridoio dello stadio ripetendo le cose che aveva in mente di dire poi nella trasmissione. Non improvvisava mai nulla”. 

Qualche suo compagno ha raccontato che gli era sembrato un po’ matto quando affermava che il Milan sarebbe diventato la squadra più forte del mondo. 

“Non è il termine che passava per la testa a me. Stupiva il modo di dire le cose con decisione. Poi è chiaro che, da programmare a diventare la squadra più forte in assoluto, ce ne passa, però quando Berlusconi diceva qualcosa trasmetteva la sua convinzione. E tutti quelli che venivano negli anni a seguire sentivano questo tipo di atteggiamento in quelli che già erano lì, lo zoccolo duro. Chi non si adeguava a quel tipo di mentalità, si autoescludeva”.