Barigelli: "Per chi conosce bene Maldini, il malinteso senso dell'autonomia non è risultato sorprendente"
Stefano Barigelli, direttore de La Gazzetta dello Sport, si è così espresso nel suo editoriale sul caos della Nazionale Italiana: "Il calcio italiano risalire continua a precipitare, affondando nel grottesco. Maldini e Leonardo si sono dimessi a pochi giorni dal loro spettacolare insediamento avvenuto all’insegna della parola chiave “condivisione” perché Malagò ha deciso che Pirlo non era più candidabile. La loro interpretazione della condivisione era insomma “si fa solo a modo nostro”. Un malinteso senso dell’autonomia che per chi conosce bene Maldini non è risultato sorprendente.
L’ex capitano della Nazionale ha fin dall’inizio interpretato il ruolo di direttore tecnico come centrale nell’intero progetto di rilancio, tanto da assumere il ruolo di Presidente del club Italia. L’indicazione di Pirlo come commissario tecnico è stata una conseguenza di questa impostazione. Non serviva un allenatore con un passato e una storia spiccate, quanto uno che si riconoscesse in quella visione: il direttore tecnico e il suo advisor al centro. Tanto da pretendere di avere l’ultima parola sul ct. Quella semmai spetta a un presidente eletto, non a un dirigente nominato. Meglio quindi che l’equivoco sia stato chiarito subito. Malagò ha commesso l’errore di credere che potesse alla fine gestire tutto. Un difetto che qualche volta lui stesso si riconosce e che nasce dalla capacità, indubbia, di saper, quasi sempre, convincere chi ha di fronte. Ma il calcio non somiglia a nessuna delle discipline olimpiche, per complessità, interessi e capacità di generare veleni".

Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 8/08 del 22/04/2008
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale e responsabile: Antonio Vitiello
© 2026 milannews.it - Tutti i diritti riservati
Sito non ufficiale, non autorizzato o connesso ad A.C. Milan

