Caos derby, Simonelli: "Disposti ad anticipare le partite alle 12. Risposta in serata o ricorso al TAR"
Il presidente della Lega Serie A Ezio Simonelli ha parlato a margine dell'Assembela di oggi sul tema più delicato e discusso di queste ore, la disputa del derby di Roma (che condizionerà anche gli orari delle partite di tutte le altre squadre coinvolte nella corsa Champions, e quindi anche quella del Milan) in programma nel prossimo weekend di campionto.
Di seguito le dichiarazioni del presidente riprese dai colleghi di TMW: "Il Prefetto di Roma ha deciso che il derby di Roma si giocherà lunedì alle 20.45. Prendiamo atto della decisione, anche se non la condividiamo: abbiamo avanzato una proposta, scrivendo direttamente al ministro Piantedosi, dando la disponibilità di anticipare tutte le partite alle 12 di domenica. Forse non è stato tenuto conto del fatto che il rinvio del derby di Roma coinvolgesse anche le altre quattro partite rilevanti per la corsa Champions, e quindi un disagio per circa 300.000 tifosi e per altre quattro città. Alla luce di questo, dando noi disponibilità ad anticipare di mezz’ora, e mi auguro che la stessa disponibilità la dia la Federtennis nel posticipare, mi auguro si risolva. Ricordo che noi non abbiamo potuto fissare questa partita di sera, alla luce di una decisione legata agli scontri dell’ultimo derby, e voglio dare anche un attestato di stima alle forze dell’ordine: per questo avevamo organizzato la partita alle 12.30. Riteniamo e ritenevamo che fosse un orario più che adeguato per consentire afflusso e deflusso dei tifosi.
È vero che c’è il doppio, ma parliamoci chiaro: il grande pubblico ci sarà per la finale del singolo maschile, soprattutto se, come ci auguriamo, ci sarà Sinner, quindi alle 17. La Prefettura, nel prendere questa decisione, avrà magari avuto degli elementi che noi non conosciamo e quindi voglio dare credito al fatto che, se hanno detto che il tempo era poco, ci fossero motivi a noi ignoti. Abbiamo cercato di anticipare, e vi assicuro che programmare mezz’ora prima una partita di calcio non è una cosa usuale: significa chiedere alle squadre un sacrificio in termini di preparazione. Abbiamo fatto il massimo di quello che si poteva fare, spero lo faccia anche la Federtennis e che si segua l’auspicio del ministro Piantedosi, di trovare una soluzione intelligente, affinché questi due eventi si svolgano in serenità senza scontri: noi pensavamo fosse un bene per la città di Roma avere questi due eventi in contemporanea, anche se separati. Ora speriamo che questo nostro passo indietro, anche rispetto alle altre quattro città interessate, possa andare incontro ai tanti tifosi che si sono organizzati: chiedere a 300.000 persone di andare alla partita in un giorno lavorativo ci sembra una cosa molto forte, che abbiamo cercato di attenuare”.
Vi siete dati una deadline?
“Noi ci auguriamo, proprio perché questa proposta è in scia alle dichiarazioni di Piantedosi, di ricevere una risposta entro sera. È chiaro che, se non dovesse avvenire, dovremmo presentare un ricorso al TAR, come abbiamo preannunciato”.

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