Cilli: "Tolte Milan, che ha tirato fuori quasi 100 milioni per due calciatori, Como e Fiorentina, le altre vanno a due all’ora e navigano a vista"
Nel corso del suo editoriale per Sportitalia, il giornalista Luca Cilli si è così espresso sul calciomercato in Serie A: "Questi siamo. Questi siamo diventati. Cosa diventeremo non è dato sapere. Ma le premesse non sono buone, anche se in cuor nostro la speranza è che l’Italia possa tornare grande fra le grandi.
Se la nazionale è un pianto, il resto del movimento calcistico è da brividi. Il mercato è lo specchio perfetto di ciò che sono diventate le società di Serie A: club con una marea di giocatori spesso non utili, bilanci che scoppiano, conti che non tornano, dirigenti senza idee e altri costretti a muoversi con una lentezza esasperante perché costretti a rimediare ad anni e anni di errori/orrori e omissioni. In più se prima la Serie A poteva permettersi al massimo campioni in fase calante e seconde scelte dalla Premier League a questo giro nemmeno questi. Si va sulle terze scelte, sempre più in basso.
Tolte Fiorentina (che al momento ha speso più del Real Madrid), Como e Milan che ha tirato fuori quasi 100 milioni per due calciatori, le altre vanno a due all’ora e navigano a vista. A un mese dall’inizio del campionato addirittura due big non hanno piazzato nemmeno un acquisto – Roma e Napoli – e altre due come Lecce e Sassuolo sono ancora ferme a guardare. Mancano i soldi, e va bene. Ci sono più debiti che utili, e va bene pure. Ma le idee ci sono? A giudicare dai movimenti fatti fin’ora nemmeno quelle".
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