G.Galli: "Franco Baresi ci guidava con l'esempio. Fatti tanti, parole poche"
Sono stati tantissimi gli ex calciatori del Milan che ieri si sono recati presso la Basilica di Sant'Ambrogio per l'ultimo saluto a Franco Baresi. La maggior rappresentanza, ovviamente, quella dei suoi compagni del Milan degli Invincibili, tutti apparsi commossi. Tra questi anche il portiere Giovanni Galli che è stato intervistato questa mattina alla Gazzetta dello Sport per fornire il suo ricordo del Capitano.
FRANCO CI GUIDAVA CON L'ESEMPIO: FATTI TANTI, PAROLE POCHE
Il ricordo di Giovanni Galli per Franco Baresi: "Franco non era alto o muscoloso. Anzi, era magrolino, quasi minuto. Eppure io non ho mai visto nessuno avere quella forza nelle gambe. Poi era un maestro nelle letture tattiche, caratteristica che gli ha permesso di dominare nel calcio di Sacchi. Noi venivamo da Liedholm, che utilizzava la tattica del fuorigioco sì, ma in modo statico. Arrigo, invece, voleva fossimo sempre aggressivi, dinamici. Difendevamo andando in avanti e Baresi si esaltò ancora di più. Come riusciva a guidarci? Con l’esempio. Fatti tanti, parole poche. Io non credo neppure che Baresi abbia voluto essere un leader, sono semmai gli altri che ne hanno riconosciuto il ruolo, anche attraverso gli sguardi e i silenzi"

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