La Gazzetta si interroga: "Maignan e Rabiot, mal di pancia in arrivo?"

La Gazzetta si interroga: "Maignan e Rabiot, mal di pancia in arrivo?"MilanNews.it
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Marco Pasotto, su gazzetta.it, analizza la situazione Rabiot-Maignan che ha mandato su tutte le furie i tifosi rossoneri

La notizia degli ulteriori giorni di vacanza chiesti da Rabiot e Maignan, e concessi dal Milan, ha mandato su tutte le furie i tifosi rossoneri: un'ennesima dimostrazione di menefreghismo, soprattutto da parte di chi indossa la fascia da capitano, che ha fatto traboccare il vaso dell'insofferenza.

Marco Pasotto scrive su gazzetta.it: "Chi arriva in fondo al Mondiale, è chiaro, torna nel proprio club per ultimo. In questo caso però la situazione spicca perché altri calciatori - tesserati per club italiani - rimasti negli Usa sino alle due finali, sono già rientrati o comunque rientreranno prima dei milanisti. E' una situazione piuttosto sgradevole e "rumorosa" perché, sebbene sia stato tutto concertato con la società, Maignan e Rabiot sono due colonne della squadra e il supplemento di ferie si pone come una questione di opportunità. In senso letterale: ci sono cose che sarebbe opportuno non fare, e questa parrebbe proprio una di quelle".

Il giornalista della rosea scrive del forte sentimento dei tifosi verso Maignan. Cè chi anche vorrebbe sfilargli la fascia dal braccio: "Mike e Adrien sono considerati dal gruppo calciatori modello, concetto che in questo contesto si ritrova a traballare un po'. I tifosi nelle ultime ore si sono sfogati parecchio sul web, giudicando inaccettabile il comportamento dei due francesi. Nel mirino soprattutto Maignan, in virtù di una fascia da capitano già messa in discussione dalla gente rossonera dopo la sua assenza ai funerali di Baresi ("Essere Capitano significa esserci soprattutto quando bisogna ripartire", è uno dei commenti più emblematici). I tifosi vorrebbero vedere Modric al suo posto".

Ma c'è qualcosa dietro questo comportamento e questa scelta? Secondo Pasotto al momento non sono arrivate richieste di cessione e non sono stati manifestati mal di pancia di sorta, ma il comportamento dei due francesi è esattamente all'opposto di quello di un calciatore felice: "Ma, oltre ai discorsi legati alla necessità di dare l'esempio e a un giorno in più o in meno di allenamenti, questa situazione autorizza anche un altro tipo di ragionamenti. Che portano a una sola domanda: dietro alle scelte e al comportamento di Maignan e Rabiot, si nasconde qualche dietrologia? Qualche retropensiero? Qualche mal di pancia? Banalmente: un giocatore che è felice nel club in cui lavora, e che magari non vede l'ora di riscattare una stagione deludente, al limite si presenta prima. Non dopo. E' quindi lecito chiedersi se non ci sia qualcosa che bolle in pentola. Il che, eventualmente, sarebbe un problema di una certa entità perché deflagrerebbe con due sole settimane di mercato a disposizione, e riguarderebbe due titolarissimi. Va chiarito che nessuno dei due ha chiesto al club di essere ceduto, e questa è già una base di partenza importante. Però, in questo frangente, è complicato immaginare Mike e Adrien come il ritratto della felicità. Così come è complicato immaginare, nel caso, un addio agevole".