Ibra, è nuovamente allarme

28.06.2012 16:15 di Antonio Vitiello - twitter: @AntoVitiello   Vedi letture
Fonte: articolo di Gaia Brunelli per Sportitalia
© foto di MASCOLO/PHOTOVIEWS
Ibra, è nuovamente allarme

Chi ha tirato un sospiro di sollievo al no del Milan per il trasferimento di Thiago Silva a Parigi, non può ancora tornare a respirare perché i big in casa rossonera continuano a tenere in ansia l’ambiente. Il difensore brasiliano ha chiesto un cospicuo adeguamento pari allo stipendio proposto dagli sceicchi del Psg: 7,5 milioni a stagione. L’agente Paulo Tonietto era stato chiaro sull’argomento chiedendo un livellamento con il calciatore più pagato della rosa rossonera: Zlatan Ibrahimovic che percepisce 12 milioni annui. Ed è proprio l’attaccante svedese a non accetta di passare in secondo piano. A spostare quindi gli equilibri e le attenzioni su Ibra è arrivato in soccorso Mino Raiola. “Se volete sapere del suo futuro chiedete a Berlusconi e Galliani. Io la mano sul fuoco non la metto”. Lo svedese continua a chiedere con insistenza che la squadra non si indebolisca, il messaggio lanciato da Raiola potrebbe dunque indicare la mera volontà di avere un Milan competitivo su tutti i fronti. Alla fine di agosto sarà più facile capire come si sarà mosso il club rossonero e non solo. Ibra infatti non è esattamente una prima scelta nel mercato attuale, ma qualora le ricche società europee non dovessero riuscire ad acquistare i loro obiettivi principali, potrebbe toccare a lui. Uno di questi pretendenti sembrava essersi già fatto avanti. Era proprio il Psg di Ancelotti. Ora però scottati dall'esito della trattativa per Thiago Silva (sei mesi dopo il caso Pato), da Parigi non sembrano più molto orientati a trattare con il Milan. Tra l’altro Mino Raiola recentemente, parlando con una tv olandese, ha avuto parole poco lusinghiere nei confronti del nostro campionato: "Il campionato italiano sta peggiorando: i giocatori preferiscono Inghilterra, Spagna o Germania. La Serie A è ormai un campionato di terza categoria". Se anche Ibra dovesse pensarla così, il Milan potrebbe avere un nuovo pensiero. Come sostituire lo svedese e a chi dare la maglia numero 10.