Insulti razzisti a Maignan, 5 i colpevoli già individuati. Con buona pace di chi minimizzava
Le indagini della Polizia di Udine in seguito agli episodi di razzismo di cui è stato vittima sabato sera Mike Maignan, portiere del Milan che ha ricevuto epiteti insultanti per il colore della propria pelle durante la partita poi vinta in rimonta contro l'Udinese e sospesa per qualche minuto proprio per via di quanto successo, hanno portato all'individuazione di 5 persone, a cui il Questore ha comminato il daspo di 5 anni. L'Udinese invece ha deciso di bandirli a vita dal proprio stadio.
Si tratta di quattro uomini e una donna, con un'età compresa tra i 32 e i 46 anni. Sono bastati pochissimi giorni per smontare quindi le imbarazzanti accuse nei confronti di Maignan, reo, secondo alcuni, di aver "esagerato". La realtà ovviamente è ben distante da queste illazioni, che illazioni erano e illazioni rimarranno. Con buona pace di chi vuole minimizzare sempre e non riesce a dare la giusta importanza ad un problema che permea gli stadi europei ed italiani da troppo tempo.
Il coraggio e la personalità mostrati dal portiere rossonero nell'occasione invece sono stati accolti in modo decisamente positivo dal resto del mondo.

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