Jacobelli: "Forse Cardinale ha capito che gestire una società che si chiama Milan, non vattelappesca, non si può fare da oltreoceano"

Jacobelli: "Forse Cardinale ha capito che gestire una società che si chiama Milan, non vattelappesca, non si può fare da oltreoceano"MilanNews.it
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Xavier Jacobelli, giornalista, si è così espresso su allmilan.it sulla modalità di gestione del Milan da parte di Gerry Cardinale.

Xavier Jacobelli, giornalista, si è così espresso su allmilan.it sulla modalità di gestione del Milan da parte di Gerry Cardinale“La prima reazione è proprio ‘era ora!’. Forse Cardinale ha capito che gestire una società che si chiama Milan, non vattelappesca, che è la società che vanta un palmares internazionale ai massimi livelli, non si può gestire rimanendo oltreoceano. Quindi anche questa vicinanza fisica del proprietario alla squadra rientra, a mio avviso, in una strategia di riconquista del consenso popolare. La rovente contestazione, peraltro legittima, dei tifosi del Milan al termine dell’ultima stagione quando ha fallito l’obiettivo della qualificazione alla Champions League. Evidentemente la gestione societaria era stata oggetto di molte critiche da parte della tifoseria.

È chiaro che anche le prime mosse di mercato (Ramos, Gila, Moreira) siano dettate dalla volontà di riconquistare il consenso della tifoseria. Anche perché non dimentico mai come nell’ultimo campionato il Milan abbia registrato non soltanto il maggior numero di spettatori presenti, ma nel rapporto capienza-presenza degli spettatori il Milan sia risultato il primo in classifica. C’è una fedeltà, una passione, un calore dei sostenitori rossoneri che deve essere ripagato dalla società. Ha molte cose da farsi perdonare perché tutto quanto è accaduto da quando Cardinale commise il peccato originale di licenziare Maldini e Massara nel giugno di tre anni fa. Poi i risultati hanno parlato molto chiaro e hanno dimostrato quanto errata fosse stata quella scelta”.