Leao affronta il razzismo: "Noi calciatori dobbiamo fare qualcosa, visto che abbiamo popolarità"
Rafael Leao è stato ospite della redazione del Corriere della Sera. L'attaccante e numero 10 del Milan si è raccontato in un'intervista ai colleghi Carlos Passerini e Venanzio Postiglione a margine della pubblicazione del suo primo libro Smile, in cui il portoghese racconta la sua infanzia, i suoi inizi nel calcio, le sue passioni e anche la sua esplosione proprio nel club rossonero. Recentemente Leao ha subito insulti razzisti su Instagram, appena poche settimane dopo quelli dei tifosi dell'Udinese all'indirizzo di Mike Maignan. Un tema a cui il portoghese è sensibile.
Il pensiero di Rafael Leao sul tema del razzismo: "Il razzismo è ovunque, purtroppo. Ecco perché noi calciatori dobbiamo provare a fare qualcosa, visto che abbiamo tanta popolarità. Dobbiamo sfruttare questa forza, mandando messaggi. Il Milan è molto sensibile a questo tema. Anche nella vicenda di Magnan a Udine si è visto. Abbiamo fatto bene a comportarci così, giusto uscire dal campo. Tatuaggi con frasi di Luther King e Mandela? Per noi neri, sono due grandi uomini che hanno combattuto fino alla fine per far capire che siamo tutti uguali, indipendentemente dal colore della pelle. Ho voluto che il loro messaggio fosse su di me per sempre. Ho tanti sogni, uno di questi è un mondo senza razzisti"

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