Leao: "Ibrahimovic, quando è tornato al Milan, mi ha insegnato due cose fondamentali"
Rafa Leao presenta oggi Smile, il suo libro in cui si racconta toccando vari aspetti personali e professionali. All'interno del capitolo "Milan", il portoghese si concentra sulla sua avventura in rossonero. Ecco le sue riflessioni sulla figura di Zlatan Ibrahimovic: "A noi viene chiesto di crescere in fretta, ho sempre accettato la responsabilità, ma ciò non significa che quando sei più giovane servano delle figure guida, delle colonne da poter riconoscere in mezzo alla confusione, questo è stato Ibrahimovic per me e per tutto il gruppo con cui ha prima riconquistato la qualificazione alla Champions League e poi ha vinto lo scudetto".
Leao racconta poi in cosa l'ha aiutato Ibra: "La prima cosa che ha cambiato nello spogliatoio è stata ricordarci che la storia straordinaria del Milan non era merito nostro, non ancora. Dal momento in cui è arrivato, a gennaio 2020, ho capito che non dovevo farmi bastare il fatto di essere un giocatore del Milan ma dovevo dimostrarlo in campo. La seconda cosa in cui mi ha aiutato non è tecnica ma mentale. Ibra è stato quel compagno di squadra che in campo cercava di farmi vedere che potevo sempre fare di più, sempre di più e di più. Zlatan è instancabile, non voleva assolutamente che mollassi, dovevo continuare a fare quello che già stavo facendo, e in ogni momento mi dava l’esempio. Questa mentalità mi ha spinto oltre, mi ha dato la forza per continuare lungo una strada che avevo da poco intrapreso e che stava iniziando a portare i suoi frutti.

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