MN - Boateng: "Fatti zero passi in avanti da quel Pro Patria-Milan"
Sabato 20 gennaio 2024 l'Italia ed il mondo intero hanno assistito all'ennesima, ripugnante, manifestazione di razzismo all'interno di uno stadio. Durante Udinese-Milan il portiere rossonero Mike Maignan è stato oggetto, in modo reiterato, di pesanti insulti razzisti che hanno portato l'arbitro Maresca a sospendere temporaneamente la partita al 34esimo minuto.
Per parlare di questo tema più che mai attuale la redazione di MilanNews.it ha contattato in esclusiva Kevin-Prince Boateng (CLICCA QUI), ex numero 10 rossonero che, suo malgrado, ha vissuto sulla sua pelle episodi del genere. Oggi l'ex centrocampista sta collaborando con la FIFA di Infantino, insieme ad altri atleti ed ex calciatori, per muoversi concretamente proprio su questi temi.
Sono passati undici anni dai fatti di Pro Patria-Milan nei tuoi confronti e siamo ancora qui a commentare questi episodi. È cambiato poco o nulla rispetto ad allora?
“Direi che sono stati fatti zero passi in avanti. Se Mike Maignan, nel 2024, si trova a dover abbandonare il campo, vuol dire che non è successo niente. È una vergogna. Io capisco cos’ha provato. Adesso sto collaborando con la FIFA per il problema del razzismo e per la salute mentale dei giocatori per dargli una mano. Vinicius ci sta dando una mano così come Rio Ferdinand. L’obiettivo è buttare fuori il razzismo dagli stadi. Non se ne può più”.

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