Nuovo stadio, Serafini ha le idee chiare: "Vicenda sconcertante. Due club come Milan e Inter dovrebbero avere ciascuno il proprio impianto"

Nuovo stadio, Serafini ha le idee chiare: "Vicenda sconcertante. Due club come Milan e Inter dovrebbero avere ciascuno il proprio impianto"MilanNews.it
Oggi alle 17:40News
di Enrico Ferrazzi

Luca Serafini, ai microfoni di time2play.com, ha parlato così dell'uscita di Elliott dal Milan e della questione del nuovo stadio: "Elliott aveva capito l’importanza dell’area tecnica. Quando fece marcia indietro sul progetto Ralf Rangnick e confermò Stefano Pioli con Paolo Maldini e Frederic Massara, dimostrò lucidità, intuendo che la parte sportiva era importante. In quegli anni il Milan vinse lo scudetto, arrivò due volte secondo e fece una semifinale in UEFA Champions League. Poi, per contrasti interni, Maldini è stato allontanato e la struttura si è sfilacciata. Il Milan è rimasto quindi per due anni senza un vero direttore sportivo: un’assurdità per una società di questo livello. Il mercato è stato gestito in modo frammentato, da quattro o cinque persone senza una direzione realmente unitaria, affidandosi sempre agli stessi due procuratori. La parte sportiva resta carente, e non si capisce il perché.

Nuovo stadio? È stata una vicenda sconcertante, che io non ho capito e probabilmente non capirò mai. In qualsiasi altro grande Paese, due club con la storia di Milan e Inter avrebbero ciascuno il proprio stadio. In Italia, invece, si resta ostaggio della burocrazia e della politica. Lo Stadio Giuseppe Meazza aveva un destino segnato: non era più ristrutturabile in modo sostenibile. Prima o poi andava sostituito. Ma resta l’amarezza: vedere Milan e Inter ancora insieme nello stesso impianto non ha molto senso, né dal punto di vista simbolico, né da quello strategico".