Ravezzani: "Orsato ci vuole far tornare nel Medioevo! Non vuole il VAR, lo detesta"
Fabio Ravezzani, direttore di TeleLombardia, si è così espresso sul suo canale Youtube sulle polemiche arbitrali di questi giorni: "Orsato ci vuole fa tornate nel Medioevo del calcio. Perché? Ve lo spiego subito.
Allora, Orsato detesta la VAR, non la vuole. Quando lo chiamavano alla VAR, tante volte, anche di fronte a falli evidenti, diceva: 'No, no, basta, va bene così'. Ma il calcio è cambiato! Pensate a come si sono evoluti il tennis o il football americano grazie all'aiuto della tecnologia per evitare le ingiustizie. Orsato non lo accetta: lui vuole che l'arbitro possa sbagliare senza che nessuno gli rompa le scatole.
Poi Orsato dice un'altra cosa molto pericolosa, e Rosetti gli dà pure ragione: 'Il fallo deve essere una cosa seria'. Ma signori, il calcio è uno sport diverso dal rugby! A differenza del rugby, nel calcio quando c'è uno scontro fisico che sbilancia un avversario è fallo e il gioco si deve interrompere; altrimenti si va a giocare a rugby, che è tutt'altra cosa, e che forse è ciò che sogna Orsato.
Terzo motivo per cui Orsato ci vuole far ripiombare nel Medioevo del calcio: ha espresso chiaramente il suo no alla VAR, alla possibilità di mostrare gli errori degli arbitri e di ascoltare i loro dialoghi. Ecco, questo è un fatto di una gravità inaudita. Certo, non è lui a decidere, ma il suo parere verrà tenuto in grande considerazione. Orsato vuole che gli arbitri tornino tutti nella loro torre d'avorio, da cui non trapela mai nulla: se sbagliano, se la vedono tra di loro e nessuno da fuori deve sapere cosa si sono detti.
Io credo invece che una delle poche cose veramente interessanti viste negli ultimi anni sia stata proprio la possibilità di ascoltare i dialoghi tra l'arbitro e i varisti nei momenti più discussi di una partita. Perché avere paura di farli sentire? Pensateci".
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