Nuovo San Siro, scoppia una nuova lite tra maggioranza e opposizione sui 40 milioni per il quartiere
Nelle ultime ore è scoppiata una lite politica tra la maggioranza del Comune di Milano e l'opposizione in merito alla cifra di 40 milioni di euro che erano stati destinati al recupero urbanistico del quartiere di San Siro. Marco Bestetti, consigliere regionale di FdI ed ex presidente del Municipio 7, e Alessandro Verri, capogruppo della Lega in Consiglio comunale, sospettano che quei soldi siano spariti dai radar e che per il quartiere non vi siano risorse disponibili. Lo riferisce stamattina Libero che scrive: "Tutto parte dalla lettura del rapporto ambientale depositato per la Valutazione strategica (Vas) dell'operazione stadio, dove i 40 milioni inizialmente destinati al quartiere popolare sarebbero stati impiegati per coprire maggiori costi su opere infrastrutturali. Tra le pieghe della relazione tecnica emerge la sorpresa: la compensazione economica originariamente prevista per la zona è stata azzerata. O, almeno, così sembra. Alla voce relativa alle risorse un tempo destinate al quartiere si legge che si tratta di 'extra oneri assorbiti dalle opere infrastrutturali che hanno un costo superiore rispetto ai contributi concessori e dalla sistemazione a verde delle aree in cessione previste dal contratto e dalla convenzione quadro'".
A smentire tutto è stata però Anna Scavuzzo, la vice sindaco con delega all’urbanistica: "Non soltanto ci sono i 40 milioni messi a disposizione del Consiglio comunale, ma anzi saranno oltre 70. Gli interventi per San Siro e i quartieri vicini saranno finanziati con i 73 milioni già incassati, tramite apposita delibera". Prosegue il quotidiano Libero: "La delibera di vendita (settembre 2025), secondo la Scavuzzo non citerebbe più i 40 milioni, rinviando a una successiva delibera la ripartizione delle risorse ricavate dalla vendita. Secondo Scavuzzo, dunque, una futura delibera destinerà i 73 milioni incassati finora a interventi per il quartiere di San Siro. Per l’opposizione, invece, le cose non starebbero affatto come racconta la vicesindaco. Il consigliere regionale di FdI cita i due ordini del giorno del centrosinistra sullo stadio: il primo, risalente al 22 dicembre 2022, con i primi 'paletti' per dare il via libera alla vendita, conteneva tra l’altro l’impegno a un piano di interventi per 'una quota di almeno 40 milioni', non dal ricavato della vendita, ma 'reperita attraverso una definizione di oneri di urbanizzazione (non direttamente assorbiti all’interno del progetto stadio), il contributo sul costo di costruzione e gli extraoneri concordati con i proponenti'. Il secondo ordine del giorno, risalente all’11 novembre 2024, confermando le richieste precedenti chiedeva di destinare i corrispettivi della vendita a progetti di interesse pubblico in zona San Siro, a iniziative di contrasto all’emergenza abitativa e alla riqualificazione degli impianti sportivi".

Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 8/08 del 22/04/2008
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale e responsabile: Antonio Vitiello
© 2026 milannews.it - Tutti i diritti riservati
Sito non ufficiale, non autorizzato o connesso ad A.C. Milan

