Di Stefano: "Non so se ce la farà o no, so che questa è la loro scelta: l'idea è quella di far sì che Amorim sia manager a tutto tondo"
Peppe Di Stefano, giornalista di SkySport, si è così espresso a Radio Rossonera su Ruben Amorim e la gestione della squadra a Milanello: "Amorim oggi è l'interfaccia del Milan e di Milanello. Io credo che il calcio italiano ha sempre previsto una figura a fianco dell'allenatore che potesse tenerlo con i piedi per terra nei momenti esaltarli, dargli un po' di entusiasmo nei momenti più complicati, consigliarlo nel modo migliore o nei momenti di non lucidità, proteggerlo nel mondo del calcio, con tifosi o media. Io credo che il vento negativo arriva in tutte le imprese, famiglie e società del mondo, e anche nel calcio. E questi momenti di difficoltà vanno gestiti. E come dice Galliani, un bravo dirigente gestisce i momenti negativi. Nei momenti positivi non c'è tanto da fare, quelli negativi vanno gestiti”.
Manca una figura a Milanello?
"Visto che questa figura manca, credo che l'idea sia quella di far sì che Amorim sia manager a tutto tondo. Non so se ce la farà o no, so che questa è la loro scelta. È una scelta un po' rischiosa considerano l'età che ha Amorim e l'ultima esperienza da cui è reduce molto complicata, proprio perché era in una situazione simile a quella del Milan. Credo che da quegli errori possa avere imparato. Che sia sufficiente per gestire una piazza, una squadra che non vince da un bel po' di tempo e che ha avuto parecchi problemi extra campo io non lo so, me lo auguro per lui. Spero solo solo che la presenza di Cardinale sia costante perché, in un modo o nell'altro, fa bene all'ambiente".

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