Super League, Commisso: "Non deve accadere più, comportamento irrispettoso"

23.04.2021 00:36 di Manuel Del Vecchio Twitter:    Vedi letture
Fonte: tuttomercatoweb.com
Super League, Commisso: "Non deve accadere più, comportamento irrispettoso"
MilanNews.it
© foto di Massimiliano Vitez/Image Sport

Il presidente della Fiorentina, Rocco Commisso, ha parlato ai canali social del club viola partendo dal tema legato alla Superlega: "Tutti mi chiedono di parlare di questo ma il discorso l'ho fatto quando ero ancora in America. Sono scappato dagli Stati Uniti perché mi piace il calcio com'è qui, con promozioni e retrocessioni. Non è giusto un sistema chiuso, serve meritocrazia, cosa che in America non esiste. Lì le squadre non vanno in fallimento come qui ma a questo devono pensare gli imprenditori".

Pensa che il comportamento dei 12 club fondatori sia stato irrispettoso?
"Assolutamente sì, sono venuto qui rispettando le regole e il sistema calcio europeo. Se le cose cambiano dopo due anni, dopo che ho investito tanti soldi, non va bene né a me né ai tifosi né alla Fiorentina".

Cos'è che non le è piaciuto più di ogni altra cosa?
"Ho fatto tanti progetti nelle mie aziende ma non è mai capitato che qualcosa naufragasse dopo 48 ore: niente è stato progettato nel modo giusto. Non capisco come sia possibile che non abbiano chiesto il parere dei tifosi. Poi, perché i club di Serie A non hanno interpellato gli altri? Siamo tutti soci della Lega Serie A. Juve, Inter e Milan sono le società più grandi in Italia, molto più di noi. Non gli bastano i soldi che prendono? Vogliono indebolire il sistema calcio in Europa?".

Intanto, insieme ad altri 6 club, avete chiesto le dimissioni di Dal Pino come presidente della Lega Serie A?
"Io, come Fiorentina, non voglio avere un altro socio in private equity, e forse sono uno dei pochi che ha trattato con questa gente. Il mio più grande successo con Mediacom è che ho rifiutato tanti soldi da esterni. Da 25 anni ho questa azienda e non penso che la soluzione sia far entrare i fondi di private equity, altrimenti il rischio è che siano loro a decidere sulla Serie A in futuro. Questo non va bene".

Qual è la situazione in Lega?
"Mi hanno raccontato mio figlio e Joe Barone che l'ultima riunione è stata fatta con 3 ore di litigi e 10 minuti di discorsi seri sul business. Non ho tempo per queste cose".

Si aspetta sanzioni per Juventus, Milan e Inter?
"Dobbiamo avere la certezza che una cosa del genere non accada più. Siamo soci in Lega, sul campo siamo nemici ma fuori no".

Il calcio europeo deve prendere qualcosa dallo sport americano?
"Sì, per prima cosa il Salary Cap. Non si può spendere così tsanti soldi per gli stipendi e penso che questo farebbe comodo a tutti. Poi dobbiamo lavorare anche sulle commissioni ai prcuratori: non per quello che prendono, non voglio offenderli assolutamente, ma deve esserci una percentuale fissa, in modo da non dover negoziare con gli agenti per portare a termine un affare".

La posizione della FIFA è stata netta sulla Superlega.
"Sì, è stata una sorpresa per me. Essendo un regolatore mondiale deve applicare le stesse regole per tutti. Non capisco come la FIFA possa dire una cosa in Europa e un'altra in America, da oggi devono essere applicate le stesse regole per tutti, in ogni continente del mondo".

"Io sono venuto in Italia perché mi piace questo calcio. Oggi sto soffrendo, nonostante abbia messo tanti soldi. Sono nato in Italia e voglio che il calcio italiano rimanga come l'ho vissuto da bambino".