Balotelli, Galliani entra a gamba tesa a tutela del patrimonio rossonero

Balotelli, Galliani entra a gamba tesa a tutela del patrimonio rossoneroMilanNews.it
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
mercoledì 25 giugno 2014, 17:00Primo Piano
di Pietro Mazzara

Adriano Galliani non ci sta e difende Mario Balotelli. E’ durato circa un minuto il suo intervento davanti ai microfoni dei cronisti presenti in Lega Serie A durante il quale l’amministratore delegato rossonero dell’area sportiva rossonera ha respinto al mittente tutte le accuse piovute addosso a Mario, sia dai compagni di nazionale (anche se non lo hanno mai nominato apertamente) sia dalla critica. Galliani è intervenuto in gamba tesa in tutela del patrimonio sportivo ed economico del Milan in un momento in cui viene identificato come il responsabile unico dell’eliminazione dell’Italia dalla Coppa del Mondo.

ALWAYS MARIO – Poco prima dell’arrivo di Galliani in Lega, Balotelli ha espresso il suo pensiero su Instagram con una difesa personale molto forte. Che contro Costa Rica e Uruguay non abbia brillato lo sa anche lui ma quello che non gli è andato giù (giustamente) è stato l’essere indicato come l’unico giocatore da buttare giù dalla torre nel disastro totale della spedizione azzurra in Brasile. E’ l’ennesimo tassello di un puzzle che potrebbe portare all’esasperazione un ragazzo che vive nello stereotipo scolastico del “è bravo ma non si applica fino in fondo”. Di certo c’è che scaricare tutte le colpe sul Balo è servito a nascondere gli errori dello stesso Buffon, di Chiellini, di Bonucci (che perde clamorosamente Godin nell’azione decisiva di Italia-Uruguay), di Marchisio, di Prandelli e della federazione. Se gli altri sbagliano è comprensibile, se Mario non rende, allora diventa l’unico colpevole da mandare sul patibolo.

TUTELA – L’intervento di Galliani, come detto, è servito a far sentire a Mario che il Milan è con lui. Di certo, se verrà ceduto, Balotelli non porterà nelle casse rossonere la stessa cifra che avrebbe potuto portare nel caso in cui avesse aiutato l’Italia ad accedere agli ottavi di finale. Ma il Milan, in questo momento, deve difendere il suo patrimonio cercando in tutti i modi di non farlo svalutare oltre modo e di rientrare, qualora si palesassero acquirenti, dell’investimento fatto nel gennaio di un anno e mezzo fa.