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Amorim: "Ho detto che quando si arriva in un nuovo club è impossibile avere tutte le caratteristiche giuste in ogni aspetto. E non dite che critico i miei calciatori"

Amorim: "Ho detto che quando si arriva in un nuovo club è impossibile avere tutte le caratteristiche giuste in ogni aspetto. E non dite che critico i miei calciatori"
Oggi alle 14:37Primo Piano
di Manuel Del Vecchio
La conferenza stampa di Ruben Amorim alla vigilia di Milan-Lecce

Amici e amiche di MilanNews.it, ben ritrovati. A breve mister Ruben Amorim interverrà in conferenza stampa per presentare la sfida di domani a San Siro contro il Lecce. Sarà la quinta gara di Serie A 2026/27 per i rossoneri, che al momento hanno uno score di due vittorie e due pareggi: una vittoria permetterebbe di arrivare all'imminente, lunga sosta in modo più sereno. Tante critiche, alcune probabilmente fuori luogo, verso il tecnico portoghese dopo la sconfitta col Benfica: ci sono sicuramente aspetti da limare e aggiustare, ma i risultati ottenuti finora non giustificano il clima catastrofista che permea l'ambiente. Vedremo come deciderà di rispondere Amorim: rimanete con noi ed il nostro live testuale per seguire tutte le sue dichiarazioni.

14.00 - Comincia la conferenza stampa di Ruben Amorim alla vigilia di Milan-Lecce

Mister Amorim lascia un messaggio per la scomparsa di Mazzola: "Da parte nostra e di tutto il club condoglianze per la famiglia, per l'Inter e per tutta la nazione. Abbiamo perso una leggenda del calcio mondiale: è la vita, così come è successo per Franco Baresi. Dobbiamo onorare queste figure andando avanti con il nostro calcio e migliorarlo".

Oggi San Siro compie 100 anni e domani ci gioca il Milan...

"È un onore far parte della storia di San Siro. Vogliamo vincere e giocare bene per onorare lo stadio e i nostri tifosi. Vogliamo solo giocare bene e vincere le partite".

Come sono stati i giorni dopo la sconfitta? Ha parlato con i leader dello spogliatoio? Come sta Ruben Amorim?

"Quando perdi non sei la stessa persona. Se è così allora c'è qualcosa che non va. La squadra è pronta per la partita, non possiamo cambiare il passato ma la prossima partita sì. Parlo con la squadra sempre, non solo quando si perde: ci sono tante cose da migliorare. Vogliamo essere pronti per domani sera".

Perché il Milan non segna nel primo tempo?

"Credo che sia solo un caso. Se guardate contro il Torino stavamo bene. Contro il Venezia abbiamo avuto due occasioni chiare con Ramos. È un caso. Nei primi 45 minuti le squadre sono molto organizzate e attente. Poi possiamo cambiare l'inerzia della partita con i cambi. Ma comunque non possiamo concedere, soprattutto nel primo tempo. Dobbiamo controllare la partita un po' meglio".

Perché fare turnover contro il Benfica?

"Il Benfica ha cambiato 9 giocatori rispetto alla partita precedente e noi avevamo bisogno di fare rotazioni. Non è che abbiamo perso per i giocatori che erano in campo nel primo tempo. Abbiamo avuto molte più occasioni, più possesso, più tocchi nell'area avversaria. A volte non si riesce a segnare. Il Benfica ha fatto gol con le occasioni che si è creato: è una questione di prestazione collettiva e non di singoli".

Questo Milan quanto è lontano dal Milan che vorresti vedere?

"La promessa di fare più gol ed essere dominanti? Nella maggior parte delle partite siamo stati i più dominanti. Non abbiamo dominato per tutti i 90 minuti... Domani la priorità è battere il Lecce. Siamo ancora in fase di costruzione, soprattutto in fase di possesso. Domani è una bella opportunità per migliorare il nostro rendimento in campo".

L'incontro con Ibra:

"È stata una visita di una persona che lavora col club. Il nostro focus è sul Lecce. Quella è stata solo una visita. Contatto con Cardinale? Cosa normali, parliamo di cose del Club, niente di speciale".

Sono rimasto preoccupato non per la partita col Benfica, ma per alcune dichiarazioni. Quando hai detto che la squadra non è adatta alla tua idea di calcio. O di quando hai detto che potresti pensare di cambiare (modulo, ndr). Puoi chiarire bene sugli argomenti? 

"L'idea è che entrambe le cose possono vere. Non c'entra il sistema di gioco. La mia idea di giocare a calcio non si basa sul modulo, ma sui principi: quello conta. Due cose possono essere vere allo stesso momento. Ho detto che quando si arriva in un nuovo club è impossibile avere tutte le caratteristiche giuste in ogni aspetto e per ogni evenienza. Questo è quello che ho detto. Capello mi ha fatto una domanda sulla fase offensiva, io ho detto che penso che dobbiamo difendere bene, soprattutto quando abbiamo la palla. Sono molto chiaro quando dico qualcosa, sarà difficile trovare mie dichiarazioni in cui sono incoerente. Sono molto chiaro sugli argomenti, sulle mie dichiarazioni, che sono molto coerenti".

È possibile vedere insieme dall'inizio Pulisic, Moreira e Chukwueze insieme?

"Tutti possono giocare insieme. Siete a conoscenza di tante cose che succedono qui durante la settimana, ma ci sono tante cose che non sapete e io devo fare le mie scelte. Possono giocare insieme. Magari domani vedrete qualcuno di questi giocare insieme".

Sulle difficoltà della linea difensiva nella fase di pressing:

"Stiamo cambiando completamente il nostro modo di pressare. In alcune partite siamo stati più bravi. A volte ci siamo riusciti, a volte è stato più difficile. Quando i giocatori sono sono più freschi vanno meglio, da stanchi è più difficile. Dipende dal momento della partita. Bisogna adattarci meglio, dobbiamo migliorare in questa fase. Non devono migliorare solo i difensori, ma anche chi sta davanti. Bisogna migliorare nel tempismo e capire quando e come pressare, ma è normale".

Gli ultimi allenatori hanno avuto difficoltà nella gestione dei senatori. C'è un rischio nel suo rapporto con i senatori? Oppure è tutto sotto controllo?

"Sono sempre chiaro con tutti. Ovviamente quando non giochi sei arrabbiato. Loro vogliono onestà. A volte non sei d'accordo con l'allenatore, ma se sei onesto con i tuoi giocatori loro capiscono. Basta guardare il nostro calendario dopo la sosta, giocheremo ogni 2-3 giorni. Ci dovremo far trovare pronti. Ci sono cose che vedo durante la settimana, io sono a conoscenza del carico fisico dei calciatori e del loro storico: devo gestire tutti questi fattori. Loro capiscono il mio ruolo e che devo fare delle scelte".

Sono finiti gli esperimenti di formazione dopo tutte queste voci? 

"Qual è la miglior formazione secondo te?".

Gila, De Winter, Pavlovic. Chukwueze, Modric, Rabiot, Moreira. Pulisic, Cisse. Ramos.

"Chukwueze ha giocato tre gare. Se ha un problema chi metti?".

Saelemaekers.

"A destra? Aperto? Per giocare uno contro uno? E a centrocampo?".

Modric.

"E cosa avete detto la settimana scorsa su Modric e sulla sua velocità? Ogni settimana ci sarà una formazione diversa. Come fate a gestire tre partite ogni settimana? Come fate a gestire i cambi? So bene che non è il vostro lavoro, ma il mio. Voglio solo spiegarvi queste cose. Possiamo avere questa conversazione ogni giorno. Fidatevi, nessuno vuole vincere più di me. Non penso solo a breve termine, ma sul lungo periodo. E penso al meglio per il club, non per me. Domani sceglierò una formazione pensando al fatto che nel secondo tempo vorrò spingere di più. Cerco di avere equilibrio in tutto, vincere e aiutare i calciatori. E scusa per tutto questo. È il mio lavoro, non il tuo (sorride, ndr). Ma non siete così distanti dall'undici di partenza per domani (ride, ndr)".

Non c'è stato un Milan sempre dominante:

"Contro la Juve loro sono stati più bravi nelle piccole cose, anche se abbiamo avuto più possesso.. Con la Lazio è stata una partita differente, sono stati due tempi totalmente differenti. Ma non vedrai mai la nostra squadra aspettare. Proveremo sempre a pressare, magari non sempre facendolo al meglio. Col Benfica loro sono stati più bassi e compatti in attesa di un nostro errore. Magari l'avversario è differente, magari proveremo a fare cose diverse. Ma se guardi le partite, anche Juventus e Lazio, siamo stati sempre la squadra che ha provato a controllare la partita. L'intenzione è lì, c'è. Possiamo migliorare nella fluidità. Contro il Benfica abbiamo avuto più tocchi nella loro area, più tiri, più possesso, più angoli. A nessuno però importa, e alla fine non importa nemmeno a me. Dobbiamo creare più cheance. Però siamo una squadra che prova a dominare e che prova a pressare. Magari dobbiamo imparare, dobbiamo migliorare e trovare un equilibrio per risolvere questi problemi".

Inter, Roma, Napoli, Como e tante altre squadre sono sopra il Milan per passaggi "killer" in area avversaria. Da qui nascono le difficoltà di Ramos? È una questione di lavoro? Lui deve lavorare un po' meno per la squadra e la squadra deve lavorare di più per lui?

"Dobbiamo creare più occasioni chiare per lui e dobbiamo aiutarlo. Non voglio dire che Ramos deve lavorare un po' meno per la squadra per essere più fresco, ma che deve spendere più tempo vicino l'area avversaria, come facciamo in allenamento. Dobbiamo migliorare di più l'intesa tra i giocatori. Nell'ultima partita abbiamo visto, non so se ricordate, una palla di Pulisic per Cisse che non ha capito l'intenzione, un'altra palla per Pavlovic che ha controllato male, così come Rabiot in altre due occasioni, che non ha orientato bene il controllo. In altre partite non abbiamo avuto così tanti tocchi nell'area avversaria: dobbiamo migliorare da questo punto di vista. Col Benfica bisogna migliorare queste giocate. A volte non è solo il passaggio, ma ricevere meglio in area. Anche Koni ha avuto una grande chance in area. Pulisic anche. Il Benfica ha fatto un tiro da fuori a difesa schierata e poi un gol con quattro difensori che guardavano il loro esterno".

Ti sei arrrabbiato tanto per quel gol?

"Molto. Ma penso che lo siate stati anche voi. Avete visto la partita. Bisogna controllare meglio queste situazioni. E per favore non scrivete che critico i calciatori. Sto solo raccontando come sono andate le cose. L'impegno che ci stanno mettendo è quello giusto. Perciò, ragazzi, vi prego, non scrivete che sto criticando qualcuno, perché non è assolutamente questo il caso".

14.37 - Finisce la conferenza stampa di Ruben Amorim.