Milan, c'è ancora mancanza d'intensità: la squadra non corre e non va al ritmo che ci si aspetterebbe
Ci sono diverse attenuanti: è inizio stagione e non è questo il momento in cui si va al massimo. Ci sono situazioni individuali particolari, tra età, infortuni recenti e rientri tardivi post Mondiale. C'è poi anche chi ha tanta benzina nelle gambe, ma non la sfrutta al meglio. Ma il Milan visto in queste prime uscite ha messo in mostra una palese mancanza di ritmo ed intensità: davvero preoccupante per una squadra che vorrebbe fare del pressing alto e della riconquista immediata del pallone uno dei suoi punti forti.
Questo della condizione fisica è un discorso che ovviamente va poi contestualizzato durante tutta la stagione, ma al momento la squadra di Amorim non "vola" come dovrebbe, anzi. Lo stesso tecnico prima del Benfica ha confermato che questo tipo di aspetto è fondamentale nel suo gioco e che è proprio per questo che i calciatori non possono essere sempre al 100% se si gioca tre volte in una settimana.
Poi è vero: Rabiot è tornato solo a metà agosto e ha saltato praticamente la preparazione a causa del rientro tardivo dal Mondiale. Pulisic ha subito un infortunio in nazionale e poi ha ripreso una botta quando è tornato ad allenarsi a fine agosto. Modric ha 41 anni e non è di certo lui quello che dovrebbe essere preso come riferimento. Ma gli altri? C'è da dire che alla prima uscita, la prima giornata contro il Torino, con Jashari e Musah a centrocampo la squadra ha avuto un certo numero di giri piuttosto costanti per tutta la durata del match. Poi ci sono gli sbalzi "episodici" dei secondi tempi contro Lazio e Benfica. Ma il filo conduttore non racconta di un Milan che riesce a pressare come vorrebbe.
Il dato di Gonçalo Ramos è indicativo: è risultato essere in più partite il rossonero con più km percorsi, ma a che pro? Lui dovrebbe chiamare la pressione e dare il via alla fase di riconquista del pallone, ma evidentemente non è sempre accompagnato dai compagni come dovrebbero. Quindi organizzazione e non solo forma fisica.
La sensazione comunque è molto simile a quella del finale della scorsa stagione: la squadra era fastidiosamente mono passo e mono ritmo, non riuscendo mai ad alzare i giri del motore. Quest'anno c'è qualche guizzo, ma non c'è mai quella continuità di intensità che vorrebbe Amorim. Bisognerebbe capire che tipo di lavoro è stato svolto durante l'estate e a cosa è stato finalizzato. Una nota positiva, senza voler tirare i piedi a nessuno, è che al momento non sono stati registrati infortuni muscolari di nessun tipo.

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