Christian Pulisic, talento croato made in USA: perché farebbe comodo al Milan
Classe 1998, il talento di Christian Pulisic è quello di chi si è messo in mostra sin da subito. L’exploit ad altissimi livelli lo ha fatto da teenager, in forza al Borussia Dortmund e in una Bundesliga molto propensa a far sbocciare giovani talenti. Oggi, dopo qualche stagione in Premier League senza riuscire a brillare quanto ci si aspettava al momento del trasferimento, l’occasione per rilanciarsi. Perché il Milan ha i soliti problemi sulla fascia destra, ma non solo.
DUTTILITÀ, TECNICA E FANTASIA AL POTERE
Christian Pulisic nasce come esterno sinistro, il ruolo di Rafael Leao. Nessuno si allarmi: sul portoghese c’è una clausola elevata e - soprattutto - Rafa ha tanta voglia di Milan. Il fatto, però, è che l’attuale giocatore del Chelsea sia in grado di giocare (bene) anche sulla fascia destra, senza disdegnare anche la posizione di trequartista centrale, sebbene non sia quella che predilige. Tanto basta per disegnare l’identikit di un giocatore prezioso in chiave tattica tanto quanto in chiave tecnica. La possibilità di impiegare a destra l’esterno americano (ma dal passaporto croato, cosa che torna tanto utile nella registrazione dei giocatori, in quanto tesserabile senza occupare uno slot per gli extracomunitari) è la vera chiave di volta dell’interesse del Milan nei suoi confronti. Un esterno non dal piede invertito, come invece accade con Leao a sinistra. Questo può significare una varietà di opzioni e scelte, tra tagli all’interno e cross precisi in area. Senza nulla togliere all’impegno di Alexis Saelemaekers, infatti, una lacuna della corsia di destra era la scarsa pericolosità nel fronte offensivo, a prescindere che fosse una situazione di convergenza per cercare una conclusione o un filtrante, o un cross dal fondo. Con Pulisic la qualità tecnica impennerebbe, dovendosi poi - ovviamente ed eventualmente - configurare con i dettami tattici di mister Pioli.
L’OCCASIONE GIUSTA PER RILANCIARSI
Il talento di Pulisic è cosa nota da tutti, ormai. E da anni. Una cosa che non tutti sanno, però, è che il numero 10 del Chelsea abbia registrato la miglior stagione della carriera nel 2019-20, quando ha messo a referto 11 gol e 10 assist in stagione, ma ancor meno noto ai più è il fatto che Pulisic in carriera non abbia (ancora!) mai superato i 9 gol in campionato. Esattamente quelli che ha segnato nella sua stagione migliore, ma una doppia cifra nel campionato a cui ha preso parte non l’ha mai raggiunta. L’Italia, da questo punto di vista, essendo un campionato di vertice a livello mondiale, ma discretamente al di sotto del valore della Premier League attualmente, può offrire a Pulisic l’opportunità di mettersi in mostra in un campionato meno competitivo e meno ricco, sì, ma che comunque si affaccia all’Europa con squadre di rilievo e che presenta insidie da non sottovalutare. Se la stella di Christian Pulisic sembrava essersi spenta nell’ultimo periodo, è a Milano che può riaccendersi e prendersi la scena così come sembrava se la dovesse prendere agli albori della sua carriera. Per diventare finalmente grande facendo tornare grande il Milan.
di Luca Vendrame
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